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OOXML e ODF: ma quanto sono diversi?

Per chi abbia seguito il dibattito relativo ad Office OpenXML (OOXML) e Open Document Format (ODF), sa che il tema dell'armonizzazione dei due formati è uno dei temi caldi che ha visto costantemente discutere i diversi schieramenti.

Dare una risposta alla domanda iniziale non è cosa semplice. Qualcuno suggerisce che la differenza tra i due formati sia solo del 10%, e che quindi vi sia una sovrapposizione del 90%. Francamente non so dire se questo sia vero o no. Il tema è stato affrontato in varie sedi, in Italia se n'è occupato il prof. Fabio Vitali, del Dipartimento di Scienze dell'Informazione di ALMA MATER, e un suo studente, Paolo Marinelli, ha prodotto un interessante lavoro sulla possibilità di creare un object model comune ai due formati. Chi fosse interessato ad approfondire può andare qui http://vitali.web.cs.unibo.it/ e chiedere di avere maggiori informazioni. Ricordo per aver seguito in parte le attività, che la cosa non è proprio semplicissima, solo un sottinsieme dei due formati si poteva ricondurre ad un object model comune.

Credo che le differenze tra i due formati siano maggiori del 10%, per la storia diversa che hanno avuto i due progetti nel corso del tempo e che si riflette in un'impostazione architetturale dei due formati diversa.

Sarà interessante seguire anche le attività intraprese dal DIN, il national standard body della Germania (cioè l'ISO tedesco), supportato dal FOKUS Group on eGovernment del Fraunhofer Institute di Berlino, che ha intrapreso un'attività di analisi per verificare in modo puntuale le differenze tra i due formati. Conosco il FOKUS Group per le sue attività in campo di interoperabilità nella Pubblica Amministrazione ed ho sempre apprezzato l'approccio pragmatico nel portare avanti il laboratorio di interoperabilità, in un'ottica veramente di neutralità tecnologica: c'è molto da imparare da questi signori.

Sul fatto che non sia facile far convergere i formati e che forse oggi sia prematuro si è espresso anche il signor Durusau (http://www.durusau.net/publications/co-evolution.pdf), l'editor di ODF. Invito a leggere il breve documento al link che ho riportato, dove sostiene la sua tesi che sia meglio al momento lasciare le due specifiche separate e lavorare per una co-evoluzione dei due formati, attraverso un gruppo di lavoro aperto.

Penso, onestamente, che ci si debba arrivare ad un'unificazione, non è e non sarà un task di quelli facili, ma gli uomini di buona volontà possono questo ed altro. Proviamoci. Ma prima è necessario che and OOXML diventi standard ISO, solo così sarà possibile far partire una nuova attività di convergenza (nel vocabolario ISO si chiama un new work item).

Bene, per oggi ho finito. Parto per Ginevra, dove parteciperò al Ballot Resolution Meeting di Office OpenXML, alias ISO/IEC DIS 29500. Se riuscirò a collegarmi, vi darò qualche aggiornamento a lavori in corso.



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