Avete mai immaginato come può avvenire un adescamento di un bambino in chat da parte di un pedofilo? Io l'ho scoperto documentandomi sul grooming, così chiamano, negli Stati Uniti, la tecnica che usano i pedofili per adescare le loro vittime. Prima guadagnano la loro fiducia, poi si fanno mandare foto e informazioni personali che alla fine usano per ricattarle. L'obiettivo ultimo è quello di incontrale di persona.
Giancarlo Giannini, in un Video realizzato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni che si chiama OCCHI CHE NON GUARDANO, spiega tutto ciò in 4 minuti circa. Non voglio anticiparvi niente e quindi vi dirò la mia opinione nel prossimo post, ma vorrei un vostro commento in proposito, cambierà qualcosa per quei genitori che guarderanno questo video?
Francesca
Questo video è davvero efficace, spero venga diffuso capillarmente in TV, credo che possa essere molto utile.
Sarà perché sono un papà, sarà perché mi occupo di sicurezza e comprendo che
Grandioso questo video,
Purtroppo oggi (come prima)
non sempre i genitori sono capaci di seguire i propri figli nelle attività ON LINE, non riesco ad immaginare quale possa essere la soluzione per una sicurezza totale anche se con gli ultimi strumenti Microsoft , il parental controll di VIsta + Live One Care si da una grossa mano ai genitori capaci ma la mia domanda è
ai genitori poco capaci cosa possiamo offrire ??
Se non viene un colpo di genio a qualcuno non vedo concreta via d'uscita.
Ricordo solo che 5 o 6 anni fa Microsoft aveva la fortissima Chat di MSN Messenger e per motivi di sicurezza ebbe il coraggio d'interrompere il servizio(almeno cosi mi pare di ricordare).
Confermo! MSN Chat fu chiusa per motivi di sicurezza, ma purtroppo il fenomeno non è diminuito.
Dovella, si infatti qualche anno fa il sistema di chat di MSN, che aveva un numero elevatissimo di registrati, venne chiuso proprio perché c'erano dei rischi per i minori che lo frequentavano.
Per quanto riguarda i genitori meno esperti invece ti rimando al mio nuovo post perché hai toccato un punto chiave.
www.mclips.it/.../i-brividi-passano-ma-la-preoccupazione-resta.aspx
E' vero Graziano, anzi il fenomeno è in forte aumento. Forse se tutti coloro che offrono servizi su Internet affrontassero il problema in modo sinergico, la tendenza potrebbe essere invertita. Credo che, con quella decisione, Microsoft e MSN abbiano voluto fare una scelta etica e di posizionamento strategico del proprio brand anche se significava rinunciare a qualcosa. MSN ha deciso di servire gli utenti che cercano servizi divertenti, adatti a tutti, che non offendano il senso del pudore e che non siano offensivi.
Ciao Francesca, condivido in pieno ciò che hai scritto. Microsoft ed MSN con la loro azione hanno dimostrato di essere attenti e tutelare i propri "clienti/utenti" offrendo servizi sempre più sicuri e non offensivi.