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Ma perchè le piccole e medie aziende italiane non credono nell'innovazione?

Quante volte abbiamo sentito i player di mercato parlare di Innovazione con la I maiuscola? E quante volte ci siamo chiesti: ma le piccole e medie aziende italiane sapranno cos'è l'innovazione o è solo un termine strabusato per dire che l'Italia è indietro, che non crede nella tecnologia come veicolo per la crescita, che si fa bagnare il naso da Paesi come la Spagna, l'Olanda ecc.... Io credo che il dovere di aziende come la nostra debba essere quello di tradurre in azioni concrete i buoni propositi. E penso che Microsoft lo abbia fatto. Vi racconto come: "Innovazione e Finanziamenti" è un'iniziativa di Microsoft, nata in collaborazione con HP ed Intel, con la finalità di:

  • Fornire gratuitamente informazioni dettagliate su tutte le opportunità di finanziamento (Europee, Nazionali, Regionali, ecc.) per investimenti in Innovazione Tecnologica, Ricerca e Sviluppo, Training, ecc.
  • Fornire gratuitamente servizi di analisi per la identificazione dello specifico programma di finanziamento rispetto ad ogni singolo progetto
  • Offrire gratuitamente consulenza specialistica per la preparazione della richiesta di finanziamento e l'erogazione del finanziamento stesso

Gli strumenti  che utilizziamo per la comunicazione delle informazioni relative ai bandi e alle iniziative sono:

1) Sito web: abbiamo un sito pubblico, costantemente aggiornato, in cui è possibile ricercare tutti i bandi disponibili a livello regionale, nazionale ed Europeo: http://www.microsoft.com/italy/pmi/bussolafinanziamenti/default.mspx

2) Partecipazione ad eventi. Partecipiamo a convegni al fine di raccontare alle PMI quanto l'innovazione possa rappresentare un asset importante nella strategia di sviluppo. Attraverso i nostri partner poi, cerchiamo di diffondere la cultura dell'innovazione. Cosi come nel business anche per Innovazione e Finanziamenti il canale è fondamentale per raggiungere le PMI italiane.

3) Attività di comunicazione:

Ma a distanza di tre anni dal lancio, la maggiorparte delle aziende non conosce ancora il servizio. Non sa che oltretutto, attraverso questo programma costruito da Microsoft e dai Partner può acquistare anche soluzioni non Microsoft. Eppure i numeri sono incoraggianti: Circa 55.000 utenti unici hanno visitato il sito "Innovazione e Finanziamenti" dal lancio e oltre 6.200 utenti si sono registrati sul sito per analizzare specifici bandi. Abbiamo ricevuto più di 1200 richieste di supporto e i progetti presentati ad oggi sono 270 per un totale di finanziamenti erogati che ammontano ad 3,5 milioni di € (per un ammontare di finanziamento richiesto di 15.5 milioni di €).

Non è tanto ma possiamo dire di avere concretamente aiutato le piccole medie imprese italiane a crescere ...anche se sappiamo che c'è ancora molto da fare.

 


Commenti:

Gigi Beltrame said:

Roberta, tu sai quanto io abbia a cuore questo tema, ma visto anche il numero di commenti, non interessa a molti altri.

<e' incredibile ma è così: bisogna cambiare qualcosa.

marzo 14, 2008 10.13

Roberta Bertolotti said:

Che posso risponderti se non che hai ragione? E' triste, se consideri che l'economia italiana si basa sulle PMI...; piuttosto credo che nella mentalità comune sia diventato un tema scontato, del quale parlano tutti traducendo però poco in azioni concrete. Che qualcun altro ci smentisca.

marzo 14, 2008 11.02

Ugo said:

Che da parte delle medie e piccole aziende Italiane ci sia poca sensibilità verso l'innovazione tecnologica è una verità innegabile. Ma è altrettanto vero che Microsoft non è esattamente nella posizione di poter "criticare" questa situazione. Avendo contatti diretti con alcune divisioni di Microsoft Italia, ho notato, con tristezza, la più totale ignoranza nei confronti dei vari strumenti tecnologici di cui la società dispone. Ignoranza che, nella maggior parte dei casi, si manifesta nel semplice inutilizzo di questi strumenti, risultato: il lavoro diventa complicato e, cosa più grave, manca un'immediata condivisione dei dati. Questa "ignoranza" è piuttosto diffusa, parlo della sede Italiana, ed è inaccettabile trattandosi di dipendenti della società leader mondiale del software.

marzo 21, 2008 5.31

Roberta Bertolotti said:

Che le aziende, e quindi anche Microsoft, abbiano molto da fare in tal senso è vero. Anzi, a mio parere, i players del settore spesse volte non hanno correttamente saputo raccontare il valore dell’innovazione utilizzando termini complicati e spaventando le aziende con soluzioni poco consone. Credo tuttavia che sia apprezzabile lo sforzo in atto da parte di alcune aziende, tra cui la nostra, e proprio su questo tenevo a fare un commento. Tu facevi tuttavia un’obiezione sul modo di lavorare. Io lavoro in questa azienda da 12 anni e mi ritengo molto fortunata perché l’utilizzo della tecnologia è qui alle stelle, senza parlare del grado di condivisione delle informazioni. Quando parliamo di always connected, di nuovo mondo del lavoro, di digital life e workstyle intendiamo proprio questo.

Mi spiace tu abbia avuto una diversa esperienza e percezione, ma si sa le aziende sono fatte di persone e non solo di processi. Quel che conta è il principio ispiratore e l’impegno a far si che la vita lavorativa di oggi possa diventare più semplice, che le operazioni possano essere più veloci ed efficaci, che l’integrazione pervada ogni ambito.

marzo 26, 2008 9.55

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