Se vi ricordate, alcuni mesi fa vi avevo raccontato di come Microsoft avesse rilasciato una prima versione beta del plug-in per Microsoft Office Word in grado di salvare i documenti nel formato DAISY (Digital Accessible Information SYstem) XML, uno standard di formato universale per la lettura e la pubblicazione di audiolibri digitali il cui scopo è quello di rendere la maggior quantità possibile di informazioni disponibili in formato accessibile per coloro che hanno difficoltà nella lettura dei testi.
Ebbene, il 7 Maggio, neanche sei mesi dopo il lancio del progetto a Novembre, Microsoft ha ufficialmente annunciato insieme con il DAISY Consortium (http://www.daisy.org/) il rilascio della versione definitiva di questo nuovo add-in "Save as DAISY XML" (Salva come DAISY XML)!
I benefici che ne derivano sono indubbiamente enormi: utilizzando il traduttore sarà ora possibile trasformare i miliardi di documenti attualmente esistenti in formato Open XML di Word nel formato DAISY XML. Sfruttando le caratteristiche di quest'ultimo (e strumenti come DAISY Pipeline, la cui ultima versione è stata rilasciata anch'essa il 7 Maggio), i creatori di contenuti quali, ad esempio, le biblioteche per non vedenti/ipovedenti o le case editrici, possono:
Potete scaricare il traduttore, in maniera assolutamente gratuita, all'indirizzo http://sourceforge.net/projects/openxml-daisy. A questo indirizzo, invece, potete trovare un breve tutorial che vi guiderà passo dopo passo nell'installazione e nella prova di conversione di un documento Word al formato DAISY.
Per darvi un'idea di quanto è importante questo tipo di tecnologia i nostri colleghi hanno prodotto un breve video (in inglese) che, grazie alle preziose testimonianze di alcuni utenti della tecnologia DAISY, illustra come questo tipo di formati possa facilitare l'accesso alle informazioni alle milioni di persone in tutto il mondo che, a causa di disabilità visive, percettive o fisiche, non riescono a fruire dei contenuti scritti.
In tutto il mondo, l’annuncio è stato accolto con grande favore e, mentre il nostro collega Reed Shaffner (la persona di Microsoft che ha portato avanti il progetto) racconta di essere già al lavoro sulla prossima versione del traduttore (che stakanovista! ), io vorrei invitarvi a leggere la testimonianza che il Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, Tommaso Daniele, ci ha dato a proposito dell'annuncio e che potete trovare nel comunicato stampa italiano.
Concludo unendomi a Reed nel seguente augurio: che il maggior numero possibile di sviluppatori attualmente al lavoro su soluzioni Open XML incorporino questa tecnologia all'interno delle loro soluzioni.
E' questa infatti una delle principali ragioni che ci hanno spinto a pubblicare il traduttore su SourceForge. La natura open source di questo progetto assicura infatti che esso possa essere ri-utilizzato come referenza da parte di tutti coloro che stanno creando le proprie soluzioni Open XML indipendenti e noi vogliamo che essi abbiano le migliori risorse possibili quando si parla di comprendere e fare innovazione sull'accessibilità in Open XML!
La giornata di ieri (in realtà in Italia era già sera) è stata movimentata da una notizia