Sono appena rientrato da una trasferta di lavoro a Roma, non ho avuto modo di collegarmi in questi due giorni, ma soprattutto oggi. Ho visto la notizia stamane sullo smart phone, ma non potevo collegarmi per commentare, e così il mio amico Feliciano mi ha preceduto!!
La notizia è di quelle che non passano inosservate: Microsoft supporterà il formato ODF 1.1 nella prossima SP2 di Office 2007, prevista nella prima metà del 2009, e inoltre:
Potete leggere altri pareri e commenti qui e qui.
C'è un'altra parte dell'annuncio che a mio parere è tanto importante quanto quella di introdurre altri formati di salvataggio, cioè quella di estendere la partecipazione ai comitati di standardizzazione dentro e fuori ISO, in particolare:
Ma non solo, vogliamo anche partecipare alla manutenzione e sviluppo di altri formati:
Immagino che questi annunci scatenino un pò di domande, provo a immaginarmene alcune:
Q1) avete finito con gli annunci su IS29500??
A1) per il momento sì, pare.
Q2) ma perchè tutti 'sti formati? Non potevate fermarvi ad ODF, e magari cancellare Open XML?
A2) No....perchè gli stantandard nascono per strade diverse, per bisogni diversi e in tempi diversi e se non l'abbiamo capito ora non lo capiamo più. E i clienti, il mercato, vogliono poter scegliere: beh, questa volta di scelte mi pare ce ne siano.
Q3) E non potevate entrare in OASIS fin dall'inizio?
A3) Forse, ma la cosa è più comlessa di quanto sembri. Nel 97 facemmo un errore: creammo una discontinuità di formato che abbiamo pagata cara. E' stata l'unica, ma tutti sono convinti a causa di quella che Microsoft abbia continuamente generato incompatibilità, e la cosa non è vera in termini di cosiddetta compatibilità "all'indietro" (ho chiesto sempre delle prove, ma non ne ho mai avute). Avevamo già nel 2003, forse prima, deciso di intraprendere una strada che portasse all'abbandono dei formati binari, non potevamo sbagliare una seconda volta. La grossa differenza tra ODF (fin dall'inizio) e Open XML è la capacità di garantire una migrazione dai formati bianri, questo il mercato se lo aspettava e lo pretendeva. Questo ha richiesto molto lavoro e molta attenzione, e penso abbiamo fatto un buon lavoro. ODF questo non lo avrebbe permesso. Ma ora, ha senso che partecipiamo alla manutenzione ed evoluzione di questi standard, perchè anche questo il mercato si aspetta da noi.
Immagino che di domande ce ne siano altre, e sono qui per rispondere, se ne sarò capace.
Il punto è che questi annunci non hanno niente a che fare con la "guerra degli standard", che è finita (quindi avvisate i giapponesi che sono rimasti nella giungla che possono tornare a casa), ma sono una prima, grossa, importante dimostrazione di quanto stiamo prendendo sul serio l'annuncio sull'interoperabilità che facemmo a Febbraio e su questa strada intendiamo continuare.
Ne ho dato notizia anch'io sul mio blog e l'ho fatta circolare in altre forme (quasi spam :-) ).
In effetti i "talebani" potranno dormire sogni tranquilli ora ma, va anche detto: FINALMENTE!
Microsoft ha un vantaggio sulle funzionalità e sulla fidelizzazione dei propri strumenti per l'editoria elettronica e la produttività individuale, quindi era il caso di non perdere altro tempo e rompere gli indugi.
Gli standard aperti favoriscono l'interoperabilità. Poi, vinca il migliore, quello che saprà offrire funzionalità e semplicità. Questa è vera competizione. I formati proprietari sono sempre mal interpretati e interpretabili.