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La Comunicazione e quello che rappresenta nel nostro quotidiano

 

Ho grande rispetto... anzi, ho un grandissimo rispetto per la parola Comunicazione che non a caso scrivo con la "C" maiuscola!

Non ho idea di quante definizioni abbia cercato per questo termine, sia da un punto di vista etimologico (dal lat. c u m = con, e munire = legare, costruire e dal lat. communico = mettere in comune, far partecipe), sia da un punto di vista filosofico (che non ho assolutamente la statura per trattare, purtroppo), fino a giungere (anche) ad un punto di vista sociale, lavorativo ed informatico.

E' proprio di questi ultimi aspetti che mi occupo nel mio lavoro quotidiano e che in questo blog vorrei provare a trattare. Più precisamente non tanto di comunicazione in informatica, ma di come l'informatica e la tecnologia possano aiutare a comprendere soluzioni che consentano alle persone di comunicare quanto più possibile in modo indipendente da dove si trovino, da come siano connessi, da quali strumenti stiano utilizzando.

Viviamo in un'epoca dove la comunicazione è padrona delle nostre emozioni e sensazioni ma anche utilizzata come opportunità di gestione della conoscenza. Pensiamo ad esempio agli SMS sui cellulari, oppure ai sistemi pubblici di Instant Messaging. Cose fantastiche direbbe mia figlia se fosse qui adesso. Certo l'uso e l'abuso di certe tecnologie fa un po' ridere (ricordate ad esempio questa mitica interpretazione di Guzzanti http://www.youtube.com/watch?v=I-vFa1oLiLk?).

Microsoft propone all'interno di questi sistemi di relazione le sue soluzioni per il mondo pubblico (http://www.messenger.it/), ma la cosa più importante è che quando le generazioni, che vivono anche di questi strumenti, si trovano, o si troveranno, all'ingresso del mondo del lavoro si porteranno dietro un'esperienza e una potenzialità d'immediatezza nella gestione dell'informazione eccezionale. Per tutte le proposte Microsoft nell'ambito di quella che è la declinazione della Comunicazione nell'ambito aziendale, esiste un collegamento ipertestuale specifico a quale fare riferimento http://www.microsoft.com/UC. Nel tempo poi avremo modo di approfondire i molti aspetti (e nel mio lavoro ne ho incontrati veramente tanti) legati ai sistemi di comunicazione, da quelli tradizionali come la mail fino ad arrivare alla collaborazione sincrona e di condivisione.

Termino questo mio post dicendo che la comunicazione è un processo, non un prodotto. Questo fatto rende evidente come l'insieme degli strumenti e anche dei prodotti di cui tale processo fa uso, dovrà essere per definizione integrato, sia con i processi interni, sia con i destinatari esterni, sia con le risorse a disposizione.

Avete idee? Avete richieste? Vogliamo approfondire esperienze fatte e scambiarci opinioni vicendevolmente? Io sono a vostra disposizione come spero voi per me.

Alla prossima...


Commenti:

Fabrizio Di Martino said:

Ciao Pasquale, se posso agganciarmi al tuo discorso che condivido pienamente vorrei chiederti cosa ne pensi della multa miliardaria che vogliono fare a youtube. www.tomshw.it/news.php

Io credo che prima o poi bisognerà aprire gli occhi e capire che il mondo va da una parte mentre chi governa è rimasto a 20 anni fa. La comunicazione è importantissima ed è sacrosanta la libertà di espressione..ma come mi ha insegnato mia mamma "la libertà finisce dove inizia quella di un altro"

maggio 27, 2008 2.25

Pasquale D'Agnese said:

Ciao Fabrizio, la questione è veramente aperta... secondo la mia esperienza, mi sono occupato di Media Technology per molti anni in Microsoft e per Microsoft, le informazioni sui diritti d'autore e sulla proprietà intellettuale in genere è comunque da salvaguardare.

Detto questo, si dovrebbe tenere conto delle differenze che questi aspetti assumono in una geografia che mentre politicamente si può mantenere, altrettanto non si riesce a fare su Internet (ad esempio uno stesso DVD acquistato  sia nei negozi, sia su internet può assumere costi completamente diversi!).

Quindi se è vero che io creo contenuto coperto da copyright, esistono molti modi per gestirne i diritti (in questo caso video e/o audio). Il DRM (Digital Right Management) sia di Microsoft sia di altri Gestori di tecnologia (Real, Apple, etc.) non consentirebbe mai la pubblicazione del video se protetto da copyright.

Qui il discorso assume contorni molto specifici, ma la soluzione per gestire contenuti su Internet non può non prescindere da tre entità diverse:

1) Creatore e detentore dei contenuti;

2) Gestore e publisher dei contenuti;

3) Usufruitore dei contenuti

Per me Youtube (ma anche altri intendiamoci) è solo parzialmente responsabile perchè nel momento in cui chi crea il contenuto non fa nulla per proteggerlo, non può pretendere che lo faccia il provider di un servizio, peraltro nemmeno collegato al detentore, per loro.

D'altro canto Youtube non può nascondersi dietro il sottile "dito" del "Term of Use" che secondo me è molto generico e che magari per questioni di geografia fisica non sono applicabili in modo equiparato in tutto il mondo (figurati su Internet).

Allora io stesso, se per questo, ho commesso un reato utilizzando un video su Youtube (massima apertura su tecnologie differenti da quelle della mia azienda) di una trasmissione che probabilmente deve essere protetta dai diritti di autore...

Anche quello che dici sul governo di Internet è vero parzialmente però... non credo che il problema reale stia nel fatto che chi "governa" sia rimasto a 20 anni fa. La velocità con cui cambiano gli aspetti legati ad Internet e il fatto che non ci sia a tutti gli effetti un "governo" IN Internet probabilmente creano quella zona grigia nella quale può valere tutto o il contrario di tutto.

Tutto questo è e rimane una mia mera opinione che vive di quella libertà di espressione che mi auguro, come tu citi, non sia andata a ledere quella di altri.

maggio 27, 2008 3.56

Fabrizio Di Martino said:

beh la mia libertà non è stata lesa :)

trovo molto interessante il dibattito sui mezzi di comunicazione citati nel tuo post e su tutti i nuovi mezzi offerti dal cosidetto web 2.0, ma chiaramente non ho ancora un'opinione su chi debba essere punito tra l'utente e la piattaforma nel caso in cui venga violata una legge..

bisognerebbe fare una sorta di referendum online per sentire il parere di tutti, perchè se lasciamo la scelta a persone che neanche usano il computer stiamo freschi :D

maggio 27, 2008 4.28

dovella said:

A mio avviso oggi viviamo nell'epoca migliore per la comunicazione,

Ad esempio strumenti come Msn video  You tube, Mail, Messenger e chat varie, permettono l'interoperabilità tra persone cosi come oggi ce la possibilità di reperire ogni cosa grazie a chi sfrutta questi strumenti per condividere cio che ha.

Per completare l'opera avremmo bisogno di una connessione ovunque compresa nel prezzo di quella che paghiama a casa , cosi anche i dispositivi mobili , notebook , UMPCche sia avrebberò un senso totalmente diverso dando la sensazione poi

d'infinito

maggio 27, 2008 5.03

Pasquale D'Agnese said:

Io credevo di essere un discreto visionario, ma anche tu non sei messo male: "la sensazione di infinito"...

Tanto prima o poi anche la barriera della connettività OTA verrà abattuta. La storia recente ci insegna che il mndo si sta spostando verso i servizi e non più solo ed esclusivamente sul pagamento a consumo/tempo.

Vediamo come andra' a finire...

maggio 27, 2008 7.37

dovella said:

secondo me riflettendo la questione in termini di danaro , la ragione per cui oggi non abbiamo ancora tale tecnologia cosi aperta viene dai servizi  come Skype o Verizon in MSN,

quando vedrebbero piu il nostro danaro le compagnie telefoniche???

superata questa barriera allora .......

maggio 27, 2008 7.42

Roberto Andreoli said:

Ritengo che in Azienda, la comunicazione stia mutando e che la tecnologia sia uno dei principali motivi di questo cambiamento.

Ricordiamoci che Comunicazione vuol dire diffusione di Informazioni e diffusione di Informazioni vuol dire ... diffusione della Conoscenza!

Ricordiamo che uno dei fattori che portano le Aziende ad aumentare il loro Vantaggio Competitivo sul Mercato è proprio la Conoscenza: si tratta infatti di un "prodotto" che ha uno straordinario potere Moltiplicativo ed è Riusabile senza costi di riuso significativi.

Avere una Tecnologia che abilita la diffusione della Conoscenza in Azienda permette all'azienda stessa di sfruttare quelle economie di scala che sono rappresentate dalle Curve di Apprendimento.

Infine ritengo importantissima la Tecnologia, ma ritengo ancor più importante la Cultura che caratterizza ognuno di noi: una tecnologia per dare i suoi frutti deve essere utilizzata e per essere usata molto spesso bisogna abbattere quelle barriere culturali che ancora oggi, purtroppo, esistono nel nostro paese.

-roberto

giugno 1, 2008 9.46

hei said:

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luglio 23, 2009 10.46

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