Nelle scorse settimane a San francisco i colleghi di corp hanno effettuato un singolare esperimento, noto come il "Mojave Experiment", intervistando e sondando le opinioni di un gruppo di persone (120 per la precisione) nella speranza di capire quale sia la percezione degli utenti relativamente a Windows Vista e, ma direi soprattutto, scoprire se esista effettivamente un "gap" tra tali percezioni e la realtà.
L'esperimento si è svolto analizzando le reazioni di queste persone di fronte a Windows Vista (presentato per l'occasione come "Windows Mojave") senza che sapessero che effettivamente si trattava dell'ultima versione del sistema operativo.
Tutti i partecipanti a questi focus group erano possessori di Windows XP, di Mac o Linux, con in comune 2 caratteristiche: non avevano mai avuto occasione di provare Vista in precedenza, e ne avevano una percezione particolarmente negativa.
Ebbene, senza scendere neli dettagli dell'esperimento (basti sapere che il test si basava su una demo effettuata su PC di fascia media con Windows Vista Utlimate a 32bit), credo sia il caso di sottolinare un risultato del test: prima della presentazione del fantomatico "Windows Mojave" la percezione dei partecipanti su Vista era di 4.4 (decisamente negativa considerando la scala di valutazione da 1 a 10), dopo la presentazione (e svelando che il Mojave altro non era che Windows Vista) è salita a 8.5! Quasi il doppio!!
Spesso la realtà è cosa ben diversa dalle percezioni e dal "sentito dire"? Stando a questi risultati direi proprio di si... ne approfitto quindi per un piccolo approfondimento.
Nello sviluppo di Windows vista abbiamo infatti scelto di introdurre una significativa serie di novità con l'obiettivo di consegnare agli utenti di PC nuovi standard in termini sia di sicurezza e di affidabilità, che di supporto alle nuove tecnologie, dal IPV6 al 64bit, dalle DirectX 10.1 agli strumenti per il deployment nelle grandi aziende solo per fare alcuni esempi. Ad un anno e mezzo dal lancio possiamo dire che questi investimenti - dopo un primo impatto non certo facile sul mercato - sono stati ampiamente capiti e ripagati: Vista è il sistema operativo che sta vivendo il trend di cresita maggiore nella storia dei prodotti Microsoft raggiungendo, a fine giugno, quota 180 milioni di licenze vendute (di cui 40 solo nell'ultimo trimestre) ed essendo presente su oltre il 94% dei PC disponibili a scaffale.
Qualche altro numero? Ormai più di un anno fa pubblicammo una pagina sul nostro sito in cui volevamo sfatare, a pochi mesi dal lancio, i principali miti che già aleggiavano intorno a Vista... Oggi, a poche settimane dal rilascio del Service Pack 1 è l'occasione giusta per un ulteriore approfondimento:
Compatibilità software
Compatibilità hardware
Miglioramenti in termini di performance:
Sicurezza:
E cosa dire dell'opinione di chi Vista lo sta già usando?
L'indice di customer satisfaction è cresciuto in maniera significativa: in un recente studio condotto negli stati Uniti più del 89% degli utenti si dichiara soddisfatti o molto soddisfatto del nuovo sistema operativo.
La percezione spesso è cosa diversa dalla realtà.
L'impegno per la difesa dell'equilibrio climatico ha bisogno della tecnologia e le aziende informatiche marciano insieme alle grandi organizzazioni impegnate a favore della biodiversità. È questo il senso della collaborazione annunciata in questi giorni fra Microsoft e il WWF in Italia, che è destinata a segnare l'inizio di una serie di progetti a impatto in questa cruciale area di interesse. Nel nostro paese e in Europa abbiamo bisogno di passare dall'impegno generico ai fatti concreti, e forse su questo possiamo proprio partendo dalle esperienze qui in Italia fornire un valore concreto a questa incredibile sfida. Il progetto si chiama "Osservatorio Oasi" e nasce dalla 130 aree naturali protette a cura del WWF. Le tecniche che verranno usate su un certo numero di queste Oasi consistono innanzitutto in grosse basi di dati per osservare l'andamento dei diversi parametri di controllo in materia di effetti del cambiamento climatico sugli habitat. Ma serviranno anche a fare studi previsionali, grazie a tecniche di "business intelligence", che serviranno a individuare le misure più efficaci per la conservazione della biodiversità. Potete vedere tutto su http://generazioneclima.wwf.it/osservatorio_oasi.htm, dove ci sono anche filmati esplicativi.
L'impegno tecnologico è anche supportato dal lavoro di alcuni scienziati di Microsoft Research, che può in parte essere trovato su http://research.microsoft.com/ero/biosciences/compecology.aspx
Ma è sufficiente questo pur importante impegno tecnologico? Sicuramente no. Occorre continuare con la sensibilizzazione della gente, delle aziende, dei decisori. Per questo un'alleanza come questa, che è aperta ad altri contributi e a tutti i suggerimenti che esperti e non esperti ci possono dare, può essere un importante elemento della sfida che tutti ci troviamo ad affrontare nei prossimi anni.
Dopo il post e il racconto di Stefania lascio spazio a Sara con cui ho avuto il piacere scambiare due chiacchiere proprio l'altro giorno per saperne di più sul programma MACH e di come ha vissuto l'emozionante esperienza di MGX!
Bando alle premesse, lascio a lei la parola
Ciao a tutti,
mi chiamo Sara Salvestroni, sono laureata in Scienze Statistiche e da Gennaio 2008 faccio parte del programma MACH (Microsoft Academy for College Hires). La MACH consente l'inserimento in azienda di giovani neolaureati mediante corsi di formazione di profilo internazionale.
Attualmente il mio training è focalizzato sulla posizione di consulente MCS area Business Applications. In questi primi 6 mesi ho avuto l'opportunità di accrescere notevolmente il mio bagaglio culturale, costruire una rete di relazioni internazionali e vivere delle esperienze uniche e indimenticabili, insomma.....mica male come inizio !
5 mesi di Microsoft festeggiati il 19 luglio scorso al mio primo MGX, che sta per "Microsoft Global Exchange" (lo so, un altro acronimo... ma s'imparano più velocemente di quanto non si pensi).
In pratica si tratta di una conferenza organizzata ogni anno in una città diversa degli Stati Uniti e articolata su più giorni per formare ed informare gli staff vendita e marketing di tutte le filiali Microsoft nel mondo.
Ad Atlanta quest'anno eravamo in 12mila, circa il 15% di tutta la popolazione Microsoft e dall'Italia siamo partiti in 220 - circa un quarto delle persone che lavorano nella nostra filiale.
Tante sessioni - alcune per tutti quanti, con gli speech dei top-top executive Steve, Craig, Ray e Kevin sulle linee guida per l'anno fiscale appena iniziato e sui nuovi progetti in corso -, altre dedicate a temi o interessi specifici - come ad esempio quelle organizzate per raccontare le best practice dei team PR di tutto il mondo o riflettere su come sfruttare al meglio i nuovi media digitali per comunicare con la stampa.
Altrettanti i momenti di svago: la welcome reception al Centennial Olympic Park, il party italiano, lo shopping da Abercrombie ma soprattutto la sera al Six Flags, tutto riservato per noi di Microsoft, dove il mio capo mi ha convinto a salire sul Georgia Cyclone dicendomi che sarebbe stato "veloce e indolore" e dove abbiamo cantato e ballato allo sfinimento con il concerto di Pink tutto per noi, tra un gavettone e un altro, come testimonia la foto qui sotto
Vi ricordate? L'aveva anticipato Carlo nel suo post dedicato alla visita di Steve Ballmer, il 23 Aprile scorso...
Il progetto Passion in Action è un evento online che coinvolge i consumatori nel mondo Microsoft, ricco di strumenti e soluzioni in grado di far vivere le passioni, rendendole reali, un contest alla ricerca di talenti con idee innovative ad alto contenuto tecnologico che vivono tutti i giorni l'esperienza Microsoft, è un sito che trasforma in la passione in realtà, un web reality che coinvolge concorrenti e popolo della rete.
Ormai ci avviciniamo alla conclusione della prima fase della competizione e tra poco saranno resi noti i primi 8 finalisti, ma a settembre si ricomincia e altri 8 concorrenti saranno selezionati per la grande sfida finale.
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