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BE IT: c’è ancora molto da vedere…

...iniziando dall'anteprima di Windows 7! 

Vi ricordate BE IT, il portale che aveva ospitato anche le registrazioni dell’evento di lancio di Windows Server 2008, SQL Server 2008 e Visual Studio 2008?
Si è rinnovato ed è diventato il portale video per le audience tecniche, un unico punto di ingresso per i contenuti multimediali gratuiti dedicati a professionisti IT, sviluppatori e designer.

Il progetto nasce dall’esigenza di semplificare l’accesso e la ricerca di video e webcast per uno dei principali pubblici di Microsoft.
I dati sull’accesso ai webcast infatti registravano al massimo 200 visualizzazioni: alcuni dei video del nuovo portale hanno già registrato più di 2000 visualizzazioni dopo meno di un mese!

Ma non è tutto! Il nuovo portale è anche la piattaforma per gli eventi virtuali, veri e propri eventi che potete seguire direttamente dal vostro PC.
Il primo, l’Anteprima di Windows 7 per sviluppatori e professionisti IT, è iniziato ieri con la keynote in streaming e propone, fino al 3 marzo, sessioni tecniche on demand su Windows 7 e Internet Explorer 8. Durante l’ora di trasmissione live, abbiamo registrato punte di 2.400 utenti connessi in contemporanea!
Partecipando all’evento, è possibile anche interagire con gli Evangelist Microsoft chattando con loro direttamente dal sito e assistere alla sessione conclusiva realizzata attraverso il nuovo supporto di videoconferenza Microsoft RoundTable.

Sotto potete trovare le principali caratteristiche e alcuni numeri del progetto

Principali caratteristiche del portale BE IT

  • Un solo layout, tre sezioni distinte – il layout “cambia” a seconda della sezione e dell’audience di riferimento: grigio (sezione generica), rosso (MSDN) e blu (TechNet).
  • Navigazione per tab – Più visti, più votati, ultimi video, eventi da rivedere.
  • Funzionalità di ricerca avanzate – per prodotto, argomento, audience, autore, livello di difficoltà…
  • Registrazione via Windows Live ID  - gli utenti possono scegliere tra contenuti standard e contenuti avanzati, a cui accedere tramite un’unica registrazione con Windows Live ID
  • Player Silverlight avanzato (integrato con Live ID)  - Tra le funzionalità avanzate del nuovo player in Silverlight, la preview automatica dei video Premium e l’accesso completo al video solo dopo la registrazione
  • Sezione video preferiti: gli utenti registrati possono aggiungere i video preferiti nella sezione per un accesso più rapido
  • Feed RSS – Gli utenti possono visualizzare e aggiungere tra i preferiti i feed RSS per essere sempre aggiornati sugli ultimi video pubblicati 

Qualche numero sul progetto

  • 4.600 righe di codice C# per le classi di business
  • 5.467 righe di codice C# per la pagine ASP.NET
  • 3.893 righe di codice SQL Server
  • 15 tabelle e 37 stored procedures
  • 2000 righe di codice per il player video
  • 3.248 righe di HTML
  • 580 ore di lavoro per realizzazione e ottimizzare la piattaforma
  • 160 ore di lavoro e 2500 righe di codice per lo sviluppo del layout
  • 10 giorno di lavoro creativo sul layout 
  • oltre 300 video encodati, ottimizzati e già caricati nella piattaforma e molti altri caricati ogni settimana

Parlano già di BE IT

Vi aspettiamo su BE IT e all'anteprima di Windows 7. E, ovviamente, aspettiamo i vostri commenti sul nuovo portale video!

 


Le novità della strategia Microsoft per la Business Intelligence

Recentemente abbiamo annunciato alcuni cambiamenti nell'ottica di rinforzare la nostra strategia di Business Intelligence, tra cui il consolidamento delle funzionalità di Microsoft Office Performance Point in Microsoft Office Sharepoint Server Enterprise, ora denominate PerformancePoint Services for SharePoint.

In base ai feedback ricevuti dai clienti, le funzionalità di scorecard, dashboard e analitycs sono state trasferite da Microsoft Office Performance Point Server a Office Sharepoint Server Enterprise (chiamandole ora PerformancePoint Services for SharePoint). A metà del 2009, Microsoft rilascerà la Service Pack 3 di PerformancePoint Server 2007 che include aggiornamenti relativi all'attuale modulo di Planning. Successivamente non ci saranno nuovi rilasci di Office PerformancePoint come prodotto stand-alone. Tuttavia Office PerformancePoint Server 2007 sarà supportato da Microsoft per i prossimi 10 anni.

La nostra decisione nasce dal desiderio che i clienti possano sperimentare una vera esperienza di Business Intelligence pervasiva nella loro azienda ad un costo contenuto attraverso gli strumenti che già utilizzano tutti i giorni. Nel clima economico attuale, poter disporre delle migliori informazioni e vedere chiaramente lo stato del proprio business è un imperativo. Noi vogliamo offrire ciò di cui i clienti hanno bisogno in modo da supportarli nel loro business- e crediamo di poterlo fare attraverso il diffusissimo Office Sharepoint Server, la versatilità di Office Excel e la scalabilità di SQL Server.

Spesso abbiamo dichiarato che la nostra missione è portare la "Business Intelligence alle masse". Aggiungendo le funzionalità di Office PerformancePoint Server 2007 dall'interno di Office Sharepoint Server, ci proponiamo di realizzare questa visione, differenziandoci notevolmente dagli altri fornitori di soluzioni di BI che richiedono di acquistare applicazioni specializzate. Gli analisti ci confermano che le soluzioni di BI offerte da altri fornitori sono adottate dal 20% dei dipendenti nelle aziende e che parte di questo limitato utilizzo è dovuto ai costi delle licenze per le postazioni addizionali e dalle competenze necessarie per utilizzare queste soluzioni. Le soluzioni di BI di Microsoft, al contrario, si basano su strumenti familiari, ampiamente utilizzati come Sharepoint Server e Microsoft Office Excel, che è probabilmente lo strumento di analisi e pianificazione più usato al mondo. La facilità di accesso e l'ampia diffusione della nostra offerta di BI è una parte delle ragioni del nostro successo. Più persone hanno accesso ai dati di business, più grande è la capacità dell'azienda di anticipare i cambiamenti e mettere in atto le necessarie azioni.

Siamo intenzionati a supportare i nostri client a ottenere il massimo dai loro investimenti in PerformancePoint Server - parte dei quali si concretizzeranno con la release SP3 che avverrà nel corso dell'anno. Inoltre, continueremo a supportare le implementazioni di pianificazione dei nostri clienti con PerformancePoint nei prossimi dieci anni. Per maggiori informazioni i clienti possono consultare il sito Microsoft Support Web. I nostri account team lavoreranno con i clienti per assicurare che ci sia massima soddisfazione sulle licenze acquistate.

Tutto questo ci riporta alla visione di raggiungere più persone possibile e metterle in grado di analizzare i dati all'interno della loro azienda. I clienti ci hanno chiesto un accesso più semplice e il fatto si spostare le funzionalità di monitoring e analytics in Sharepoint è una scelta che va in questa direzione. Insieme alla scalabilità di Microsoft SQL Server, questo cambiamento non solo assicura un semplice accesso alle funzionalità di BI, ma insieme permette di utilizzare le funzionalità di Search, Collaboration e Content Management - che già tante persone utilizzano giornalmente con Sharepoint. Uno dei nostri partner, Hitachi Consulting, ha dichiarato che questo approccio - di incorporare strumenti di BI nelle applicazioni di produttività più largamente utilizzati - aiuta i clienti a ottenere benefici significativi. Questo cambiamento aiuta anche i partner come Hitachi a offrire maggior valore ai loro clienti senza che siano richiesti ulteriori investimenti in tecnologia.

In sistesi ci concentreremo nello sviluppo delle funzionalità di monitoring e analytics in PerformancePoint Services per Sharepoint Server. Oltre a questo, continueremo a sviluppare soluzioni di BI che siano facilmente accessibili e utilizzabili perseguendo la nostra visione di BI per tutti.


Microsoft per la Privacy

La diiffusione degli strumenti del Web 2.0, dei Social Network e delle applicazioni di Instant Messaging è ormai estesa anche in azienda a supporto delle attività quotidiane.

Queste soluzioni offrono enormi vantaggi in termini di velocità di comunicazione, immediatezza, aumento della produttività dei dipendenti, ma hanno anche dei risvolti che possono a volta diventare problematici per le organizzazioni di piccole e medie dimensioni, soprattutto ora che norme e regolamenti precisi del Garante della Privacy definiscono il loro utilizzo.  

Ci si pone allora il quesito: come conciliare la pervasività di strumenti IT strategici per il business senza violare norme sulla sicurezza e sulla privacy ?

Come aiutare le aziende di piccole e medie dimensioni nel favorire la diffusione di sistemi IT e strumenti tecnologici di uso comune per svolgere il business e allo stesso tempo adempiere a diritti e doveri da parte di imprenditori e dei propri dipendenti?

Qui da noi ci stiamo prodigando nel supportare le aziende quando si tratta di innovazioni tecnologiche che abilitano riduzioni di costi, aumento di produttività e identificazione delle opportunità di mercato. Oggi vogliamo estendere il nostro supporto e coinvolgimento verso le aziende per aiutarle ad allinearsi con quanto predisposto dalla normativa sulla privacy, e dai provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali che definiscono le linee guida da seguire nella gestione delle risorse informatiche e dei relativi dati. Ne parla già Repubblica.it http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/tecnologia/diritti-web/garante-amministratori/garante-amministratori.html?ref=hpspr1

Per questo abbiamo pensato ad una nuova campagna - che prende il nome di MxP (Microsoft per la Privacy) - per sensibilizzare e supportare le aziende italiane circa queste tematiche, attraverso strumenti e documentazione gratuiti semplificando l'approccio a queste problematiche con due tipologie di controlli: tecnologici e di processo.

Il portale MxP, a detta di molti amici, colleghi ed anche giornalisti interessati all'argomento, rappresenta un ottimo punto di partenza per comprendere ed affrontare le problematiche relative alla privacy ed alla sicurezza aziendale permettendo di convertire queste problematiche in opportunità grazie alla implicita innovazione che gli strumenti informatici possono abilitare.

Vi lascio al video realizzato al termine della conferenza stampa di stamane sull'argomento alla quale hanno preso parte l'Avvocato Valentina Frediani, consulente legale informatico e il Dott. Michele Tacchini, presidente della Malfatti & Tacchini, che han dato diretta testimonianza di quanto sia importante comprendere al meglio le implicazioni "legali" e gestire con particolare attenzione i dati ed i processi sensibili in azienda.


MxP from MClips on Vimeo.

IE8 e il problema della compatibilità, ovvero: Damned if you do it and damned if you don't!

 

 

Scusate il titolo in inglese, ma leggendo questo blog su IE8 ("Explorer 8: era megli oquando era peggio") mi sono ricordato di un altro blog un pò datato, di Joel Spolsky, che faceva una lunga dissertazione sui browser e sul significato e implicazioni della compatibilità agli standard internet e alla retrocompatibilità.

Il blog di Joel è lungo, forse un pò stirato, ma interessante, e ha un titolo strano "Martian headsets", che c'entrano i browser con le cuffie per i walkmen e i cellulari su Marte? Se avete tempo leggetelo, se non ne avete, provo a sintentizzare.

Chi fa un prodotto prima o poi si trova nelle condizioni di dover fare i conti con il proprio passato, più questo è lungo, più problemi di compatibilità avrà; se poi vi sono altri che hanno sviluppato dei prodotti simili, basati sullo stesso insieme di specifiche, allora il problema della compatibilità potrebbe anche essere più grande. Se inoltre le specifiche alla base del tutto non sono o chiare o non verificabili a priori, allora il problema della compatibilità potrebbe essere davvero un mal di testa.

Il paragone con il mondo dei browser sta qui: di browser ce ne sono enne, di siti web un numero spropositato; chi ha sviluppato questi siti ha seguito delle regole, gli standard internet prevalentement sviluppati in ambito W3C, o meglio, ha fatto di tutto per cercare di seguire delle linee guida, che però non sono perfette, come non è perfetto quasi niente di quello che fa l'uomo.

I protocolli internet e le specifiche del web sono state pensate per lasciare un certo margine di permissività a chi implementi ad esempio una pagina web (leggere il blog "Martian headsets" per una spiegazione), e in genere chi sviluppa siti li prova con alcuni browser e se va bene decide che è conforme allo standard. Poi esce una nuova versione del browser che dice di voler essere ancora più fedele allo standard, e quella pagina web non si vede più bene. Di chi è la "colpa"? In realtà di nessuna delle due parti e di tutte e due, la questione non è semplice. E dire semplicisticamente che IE8 è peggio perchè cerca di risolvere questo problema di compatibilità, in parte dovuto alle precedenti versioni di IE ma in parte no, mi pare prendere una scorciatoia un pò troppo sbrigativa.

Non sono un appassionato delle tecnologie dei browser, per essere sincero, e la questione mi appassiona fino ad un certo punto, ma mi sembrava giusto mettere qualche puntino sulle i gli ingegneri sono fatti così....


Incontro con Massimo Mantellini

Dopo il primo incontro con Luca De Biase, oggi ho avuto il piacere di incontrare qui a San Felice un altro dei grandi della Rete italiana, Massimo Mantellini.

Così come con Luca, ho avuto una piacevole conversazione totalmente unplugged su alcuni temi a lui (e anche a me) cari come il modo di approcciare i contenuti su Internet da parte di Microsoft e una profonda riflessione sul ruolo che Microsoft può avere (e, secondo Massimo, ancor di più dovrebbe) nel cercare di evidenziare alcune tematiche tecnologiche in Italia a livello istituzionale.

Con ciò voglio lasciarvi direttamente alla visione del video con la curiosità di avere da parte vostra feedback e suggerimenti sulle medesime tematiche.


Pietro Scott Jovane incontra Massimo Mantellini from MClips on Vimeo.