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Ieri a Bologna

Ieri a Bologna, alla presenza di 180 persone e una dozzina di giornalisti abbiamo presentato, con il Patrocinio della Regione, dell'Università di Ferrara e di UnionCamere, un' iniziativa territoriale per contribuire alla diffusione della cultura all' innovazione e competitività per le piccole e medie imprese della Regione Emilia Romagna. Il tutto dando così anche un'anima territoriale al più ampio progetto Destinazione Impres@ (http://www.destinazioneimpresa.it/)

Ci tenevo a sottolineare due aspetti  a mio avviso importanti.

Per prima cosa la ricerca di Netconsulting (http://www.microsoft.com/italy/pmi/territorio/emiliaromagna/default.mspx) che presenta alcuni aspetti davvero significativi sulla propensione all'investimento e all'adozione di tecnologia da parte delle PMI della Regione, e poi gli interventi dei relatori del convegno (il Magnifico Rettore dell'Università di Ferrara, Patrizio Bianchi, l'Assessore alle attività produttive, sviluppo economico, piano telematico della Regione Emilia Romagna Duccio Campagnoli, Ugo Girardi Segretario Regionale di Unioncamere e Pietro Scott Jovane, AD di Microsoft, i quali  hanno parlato sì di gap e divide tecnologico delle imprese italiane rispetto a quelle europee, rimanendo tuttavia concordi nel dire che l'Emilia Romagna è davvero una Regione frizzante e dinamica, un grande laboratorio o meglio, un'officina di produzione sia per il numero di PMI presenti (420.000 circa), per il numero di aziende IT (10.000) sia per la presenza di una pubblica amministrazione molto sensibile al tema della tecnologia con un mondo dell'Università e della Ricerca e delle associazioni di categoria molto attento e vicino alle micro-piccole aziende del territorio.

Il secondo punto che vorrei sottolineare è la grande passione che si respirava ieri. Di fronte ad un momento critico e congiunturalmente difficile come quello attuale, vedere 180 persone appartenenti al mondo pubblico, privato ed accademico, interessate ed attente ad un tema come quello della tecnologia mi ha colpito positivamente perchè dimostra nei fatti che quest'ultima è davvero considerata un'opportunità reale di spinta alla produttività, contenimento dei costi e ottimizzazione delle risorse.

Nel momento in cui le aziende del territorio, grazie anche all'aiuto da parte di Associazioni ed Enti pubblici riescono a fare sistema per migliorare le proprie performance allora si che possiamo assistere alla diffusione di quella cultura aperta all'innovazione che manca in molte parti d'Italia e non solo.

Cosa possono e devono fare allora i fornitori di tecnologia, come Microsoft?

In queste occasioni non devono essere solo fornitori.

Devono superare i propri ruoli tradizionali offrendo il proprio contributo e l'esperienza delle aziende IT partner sul territorio per creare occasioni come queste, punti di partenza del raggiungimento di altri, importanti obiettivi.



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