Lo scorso 2 aprile abbiamo partecipato come Recruitment Team al Job meeting "DiversitALavoro", evento dedicato a valorizzare le persone appartenenti ad altre culture e portatori di disabilità.
Abbiamo incontrato molti stranieri determinati a capire come inserirsi in aziende come la nostra, persone tenaci, nonostante le barriere linguistiche e gli ostacoli di varia natura incontrati. Persone desiderose di essere considerate risorse preziose e non un numero da inserire in azienda per obblighi di legge.
Ci hanno raccontato a volte con a volte con amarezza, a volte in modo neutrale, ma quasi sempre senza polemica, della discriminazione che subiscono in fase di screening ("quando i recruiter vedono un nome straniero su un cv partono prevenuti") o in fase di colloquio "quando cercate di capire non tanto le reali competenze/inclinazioni quanto piuttosto in che misura la "diversità" in qualche modo potrebbe impattare sulle attività del day by day e sul business"
Ci siamo rese conto che spesso ci si relaziona con tutti i candidati (abili, disabili, stranieri e non...) con retaggi culturali e stereotipi a volte difficili da bypassare o sradicare.
E' stato un momento di analisi e riflessione, impegnativo ma sicuramente gratificante.
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