Live Search cambia nome e da ora si chiama Bing! Mercoledì prossimo 3 giugno lo vedremo anche in Italia con tantissime novità come l'Homepage che cambia ogni giorno, le nuove Mappe con le Collection e la nuova Ricerca sullo Shopping in collaborazione con Ciao. L’obiettivo di Microsoft è quello di sviluppare lo strumento migliore per aiutare le persone ad accorciare il più possibile la distanza tra la query di ricerca iniziale e il momento in cui viene presa una decisione consapevole. Bing rappresenta un importante primo passo verso questa visione a lungo termine, oltre che un chiaro indicatore dell’impegno di Microsoft per offrire agli utenti avanzate funzionalità di ricerca.
L'idea di Bing è proprio quella di semplificare al massimo l'attività di ricerca. Chi proverà la versione online negli Stati Uniti (cambiando nazione in alto a destra) potrà testare le funzionalità avanzate come le Ricerche per categoria, le anteprime video, la possibilità di trovare i biglietti aerei più convenienti oppure fare ricerche di shopping comparativo ottenendo degli sconti aggiuntivi. Nelle prossime versioni del motore vedremo nuove funzionalità anche in Italia per arrivare finalmente a qualcosa di innovativo nel mondo della ricerca online. Questo video riassume molto bene le principali novità di Bing.
A prestissimo con grandi novità!
Il tema della sostenibilità ambientale è da tempo uno dei fattori che varie organizzazioni internazionali, (come ad esempio IPCC, EEA, UNEP, WWF, Clinton Foundation, etc.), società di analisti (come Gartner, Forrester, IDC, etc.) ed imprese responsabili ed innovative considerano come uno dei fattori fondamentali per una strategia che sappia guardare al futuro, anticipare l'evoluzione normativa (sul modello del piano 20-20-20 e le normative RAEE e RoHs dell'unione europea, ma anche quelle che a dicembre si spera che, sulla spinta delle decisioni dell'amministrazione Obama, verranno prese per dare un seguito all'accordo di Kyoto) per contrastare i cambiamenti climatici provocati dall'effetto serra ed altre problematiche socio-ambientali (quali la disponibilità d'acqua e la diffusione di sostanze pericolose per la salute) e cogliere le opportunità di una parte di consumatori, governi ed imprese e sempre più consapevoli nei loro processi d'acquisto.
In particolare in questi giorni ho letto il nuovo straordinario libro di Daniel Goleman "Ecological Intelligence" che estende alle tematiche dei comportamenti individuali e d'impresa in ambito di responsabilità ambientale e sociale la tematica di comportamenti intelligenti già affrontata in ambito dei suoi famosissimi studi sull'Intelligenza Emotiva. Vi ho trovato innumerevoli esempi di come il social networking avanzato e le tecnologie informatiche possano consentire ad imprese e consumatori decisioni guidate da una analisi efficace e comparativa delle proprie scelte. Noi siamo abituati a scegliere un prodotto od un servizio in base alle considerazioni sul prezzo, la bellezza, la funzionalità e molti altri fattori, ma siamo in difficoltà a capire ad esempio se esso è stato realizzato in modo equo e con risorse rinnovabili e non cancerogene, se il suo costo d'esercizio è competitivo rispetto ad altre soluzioni o se lo smaltimento nasconde un impatto sull'ambiente di cui noi ed i nostri figli pagheremo il prezzo molto a lungo. I nostri sensi e la nostra esperienza non ci aiutano abbastanza, abbiamo bisogno di sistemi semplici di classificazione che presuppongono processi di raccolta, condivisione e trattamento dell'informazione per sapere le conseguenze sulla nostra salute o sull'impronta ecologica dei nostri comportamenti.
Da tempo è chiaro che la tecnologia Informatica e delle telecomunicazioni (ICT) è responsabile ad esempio di circa il 2% della CO2 equivalente immessa nell'atmosfera (come il trasporto aeronautico ed in crescita se non si adottano azioni correttive), per questo ad esempio Microsoft collabora con organismi quali "Climate Savers Computing Initiative" per ridurre ed ottimizzare il consumo energetico di Windows con funzionalità sempre più avanzate ed efficaci di power management (significativi progressi sono stati fatti in Windows 2008 R2 ed altri ancora più importanti sono in fase di test con Windows 7 ) e virtualizzazione o con il consorzio Green Grid per migliorare in modo sostanziale l'efficienza energetica (PUE) dei data centers che forniranno sempre più servizi attraverso la rete nel modello che Microsoft definisce Software + Services. Questo impegno è ovviamente essenziale per una società come Microsoft, perché ogni incremento percentuale di efficienza, moltiplicato per il numero elevato di sistemi con il nostro software, determina a livello globale un impatto significativo e nello stesso tempo accresce la consapevolezza che ridurre l'elettricità utilizzata è un modo per individuare gli sprechi energetici e ridurre così costi distribuiti e spesso non misurati, liberando risorse per altri investimenti. A livello pratico si traduce nell'impegno a contribuire alla riduzione di 54 milioni di tonnellate di CO2 equivalente entro il 2010, lanciato dall'iniziativa Climate Savers Computing Initiative.
Ma Goleman, come accennato, mette in evidenza con efficacia un fattore che ho ritrovato in altri studi di notevole rigore, come il rapporto di GeSi e Climate Group "SMART 2020", realizzato in collaborazione con McKinsey e altre società di ICT (tra cui Microsoft): le tecnologie ICT possono intervenire in molti altri processi aumentandone in modo determinante l'efficienza energetica (riduzione globale del 15% della CO2 equivalente in base al rapporto citato) o offrendo a tutti noi alternative concrete a processi industriali, abitativi e di commercio spesso obsoleti e inadatti alla costante crescita della popolazione mondiale ed alla ineludibile aspirazione a condizioni di vita a cui il mondo occidentale ha associato un'impronta ecologica eccessiva.
Ad esempio Microsoft sta attuando, anche al suo interno, una rivoluzione nel modo di gestire i processi di collaborazione, rendendo disponibili tecnologie per la gestione dei documenti in formato elettronico e la collaborazione sicura, in modalità sincrona ed asincrona, su dispositivi diversi, così da facilitare il telelavoro, ridurre la necessità di viaggi e di uffici, con ricadute che spaziano dal risparmio di fonti energetiche, di carta, di investimenti fissi in immobili ed infrastrutture alla riduzione dell'inquinamento e delle emissioni. Il recente studio del WWF "From Workplace to Anyplace" quantifica ad esempio i benefici potenziali del telelavoro in 3 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente.
Questo concetto viene associato sempre più frequentemente con il termine "Green IT 2.0" che ho trovato citato ad esempio nel rapporti di Forrester (ad esempio: "Mapping IT's Green Opportunities - Get Ready For Green IT 2.0" di Christopher Mines) e che semplificandone il significato si traduce ancora una volta nella necessità di affrontare con una visione più ampia dell'ICT la sfida di una potenziale crisi climatica ed ambientale legata a risorse non rinnovabili ed a costi e danni ambientali crescenti, utilizzando la leva dell'innovazione per individuare soluzioni nei campi più disparati. Uno dei tanti esempi possibili, legato all'attualità del successo di FIAT nell'accordo con Chrysler per la capacità di innovazione in ambito mobilità sostenibile è quello di FIAT EcoDrive , realizzato già da tempo sulla piattaforma Blue&Me di Microsoft col supporto del Microsoft Innovation Center di Torino, per aiutare i proprietari di una 500 ed altri modelli a misurare in modo analitico i propri consumi ed avere consigli per adottare stili di guida più ecologici e parsimoniosi. Più recente è il rilascio di un cruscotto aziendale: Microsoft Dynamics AX Environmental Sustainability Dashboard per calcolare l'impronta ambientale di un'impresa in base al modello di indicatori CEPI del Global Reporting Initiative. Questa soluzione, particolarmente indicata alla piccole e medie imprese che costituiscono una delle risorse strategiche del nostro paese, consente di quantificare e misurare nel tempo le variazioni dei propri consumi energetici (diretti e indiretti) e di emissione di CO2 per individuare opportunità di contenimento dei costi e dell'impatto ambientale (altre informazioni sulle iniziative ambientali frutto della collaborazione con WWF e dirette alle pmi sono disponibili su: http://www.microsoft.com/italy/pmi/ambiente/default.mspx). In ambito pubblico una soluzione analoga "Project 2°" è stata recentemente realizzata da Microsoft con ICLEI e Clinton Foundation e resa gratuitamente disponibile alle principali metropoli del mondo.
Concludo con la convinzione che l'impegno globale di Microsoft sulla tematica di sostenibilità ambientale si sta facendo sempre più concreto e misurabile come esemplificato in numerosi esempi descritti in: http://www.microsoft.com/environment . Microsoft ha inoltre reso pubblica la decisione di ridurre almeno del 30% (per unità di ricavo) il nostro impatto diretto (operation) sull'effetto serra entro il 2012 (rispetto al 2007), dopo una comunicazione diretta del nostro CEO a tutti i dipendenti che integra a pieno titolo la sostenibilità ambientale nella nostra vision (per informazioni vedere: http://microsoftontheissues.com/cs/blogs/mscorp/archive/2009/03/11/reducing-microsoft-s-carbon-footprint.aspx e http://microsoftontheissues.com/cs/blogs/mscorp/archive/2009/04/21/why-earth-day-matters-to-microsoft.aspx)
Donato Toppeta
... d'un amico c'era la frase sotto, l'ho trovata molto carina ed ho pensato di condividerla.
There are only 10 types of people in the world: Those who understand binary, and those who don't.
Ho pensato e ripensato al modo con cui ritornare a bloggare su MClips dopo tanti giorni di assenza (4 mesi di non-blogging sono pari ad un’era geologica…). Finora il mio contributo è sempre stato principalmente sulla Sicurezza, mia principale passione e ragione professionale: MClips mi dava la possibilità di affrontare i suoi temi di più alto profilo e con una prospettiva strategica, giusto complemento al mio Security Blog, più vicino all’approfondimento tecnico vero e proprio. Ma da quando il nuovo ruolo ha assorbito, giustamente, ogni mia risorsa e attenzione, ho dovuto ripensare entrambi i miei contributi al magico mondo del blogging, contrastato tra il desiderio irrinunciabile di bloggare e l’impossibilità di farlo (di farlo bene).
E dopo aver pensato ad un rilancio per il mio caro Security Blog, eccomi pronto per ripartire anche su MClips! Ma qui mi sono chiesto: come contribuire in modo diverso e stimolante, per me e per voi? Mi sono venute alcune ideuzze e questa è la prima: accompagnarvi alla scoperta dei blog dei dipendenti Microsoft di tutto il mondo, guidarvi nella nostra Microsphere, come un nuovo Virgilio (ok, ok, mi sto allargando troppo… ;-) nel mare della nostra sconfinata blogosfera che si arricchisce di mese in mese di nuovi contributi sui mille prodotti e tecnologie che realizziamo, con un occhio ai contenuti e l’altro alle persone (o quello che si percepisce di esse dalla lettura dei post e degli About…) che sono, a mio modestissimo parere il vero valore straordinario della mia Microsoft.
Prima tappa di questo cammino è una mia scoperta recente: ho trovato un collega che dovrà avere il mio stesso pallino, quello di ordinare, catalogare, creare tassonomie. Mentre io mi sono dilettato a farlo, indovinate un po’, sulla Sicurezza, raccogliendo tutti i blog e le risorse che trattavano di questo argomento, lui ha scovato tutti i blog “ufficiali” di Microsoft, intesi come quelli che, essendo redatti direttamente da gruppi di prodotto, hanno la possibilità di esprimere autorevolmente le informazioni sui prodotti e le loro funzionalità. Ne è venuta fuori una lista di ben 242 blog (aggiornata allo scorso 5 maggio), una miniera inesauribile di informazioni:
Official Microsoft Team Blogs / Microsoft Blogs
Bene, spero che gradirete questo viaggio in compagnia di questo speciale blogonauta, alla ricerca di blog speciali e soprattutto di blogger speciali.
A presto!
Per alcuni può sembrare complicato , ma è proprio vero. Recentemente, abbiamo dato una forte spinta alla nostra offerta tecnologica per il mondo della moda e del lusso, trovando man mano che ci avvicinavamo a questo mondo molte analogie e tanti punti in comune.
Innanzitutto, come le principali aziende a livello mondiale, noi e i grandi nomi della moda, dobbiamo lavorare ogni giorno per proteggere il nostro brand, non solo in termini di quote di mercato, ma dobbiamo sapere mantenere i valori che i nostri clienti riconoscono nei nostri marchi. In secondo luogo, entrambi operiamo ogni giorno con una quantità impressionante di informazioni che devono essere gestite nel migliore dei modi, per trasformare semplici dati in conoscenza utile a servire al meglio i nostri clienti, facendoli sentire speciali con prodotti unici e creando una forte relazione.
Siamo poi abituati a lavorare con largo anticipo (beta dei prodotti e collezioni) e soprattutto siamo sempre alla ricerca di innovazione su tutti i fronti.
Da questi punti in comune, è nata una nuova offerta tecnologica che risponde alle esigenze delle aziende che operano in questo settore: innovazione, personalizzazione di prodotti e rafforzamento delle relazioni esistenti con i clienti.
La prima uscita pubblica dell'unione di questi due settori è stata qualche giorno fa in un evento in collaborazione con la camera dei buyer della moda, dove è stato possibile toccare con mano le innovazioni tecnologiche Microsoft per il mondo della moda e del lusso.
Padrone di casa, Surface che con un'applicazione sviluppata da Bitmama e Reply ha raccolto grande interesse da parte del pubblico, aprendo scenari di interazione impensabili con i clienti. Altro protagonista, Microsoft CRM attraverso moduli dedicati ai diversi attori della catena utenti del settore - Responsabile Marketing, Vendite, Relazioni Pubbliche ed altri - aiuta l'azienda a costruire una relazione continua e forte con il cliente, mantenendo traccia delle sue caratteristiche, dei sui gusti, degli acquisti effettuati nei canali di acquisto, e-commerce o punto vendita, dei servizi richiesti e delle comunicazioni inviate. Per chi si è perso l'evento, gli amici di Blogosfere hanno realizzato un ampio reportage video.
Per chi invece vuole vedere Surface nel mondo della moda eccolo di seguito:
Surface Biblioteca della Moda from MClips on Vimeo.
Ben presto ci saranno altri annunci sul fronte Microsoft e Moda...ma non posso anticiparvi nulla. Stay tuned.