Anche se il contributo diretto dell'ICT all'effetto serra è stimato pari solo al 2%, il settore dei consumi energetici e quindi delle emissioni dei data centers è uno di quelli a crescita più rapida e concentrata, con conseguenza anche di diversa natura, sia sui costi (i consumi energetici da tempo in USA hanno superato i costi ammortizzati di acquisizione dei servers) sia su altri aspetti connessi (rischio crescente di sovraccarico elettrico, aumento dello spazio necessario e della concentrazione di fonti di calore, difficoltà a mantenere temperature accettabili in tutte le aree dei rack nei data centers).
Da tempo Microsoft indirizza queste problematiche nei propri data centers con l'annuncio di nuovi livelli di efficienza e flessibilità (vedi ad esempio Microsoft signs EU Code of Conduct for data centers and targets PUE of less than 1.2) e soprattutto con i massicci investimenti di ricerca e disegno architetturale (http://www.microsoft.com/presspass/features/2009/apr09/04-02Greendatacenters.mspx) che sono connessi al modello dei data centers di 4° generazione ed alla collaborazione con Climate Savers e The Green Grid.
Per una panoramica aggiornata su tali tematiche suggerisco di leggere quanto pubblicato in occasione dell'Earth day nella sezione sulla sostenibilità ambientale del nuovo sito di Global Foundation Services (la divisione che si occupa dell'esercizio infrastrutturale di Software plus services), e sul blog http://blogs.technet.com/msdatacenters/default.aspx oltre ai webcasts:
Ma l'approccio alla ricerca di una soluzione ai problem di efficienza energetica e responsabilità ambientale di Microsoft per i Data centers sostenibili non si esaurisce nei progetti di ricerca o nelle visioni architetturali, ma si realizza anche attraverso il rilascio di soluzioni specifiche quali quelle connesse alla virtualizzazione con HyperV ed alla gestione ottimizzata di ambienti virtuali con Microsoft System Center Virtual Machine Manager (che si integra con la gestione di tutti i servers compresi quelli con Hyper-V di Microsoft System Center), in collaborazione con la ricca rete di partners.
In questo caso volevo segnalarvi che, dopo aver letto degli annunci e delle dimostrazioni fatte da Rittal, partner di Microsoft, al GEBIT Green IT Village dell'edizione 2009 del CEBIT (http://blogs.msdn.com/see/archive/2009/03/18/rittal-and-microsoft-help-to-save-electricity.aspx http://en.rittal.de/RiZone_en.html), ho avuto modo di assistere al recente evento: Rittal Forum Innovation Milano (GREEN: LA NECESSITÀ DI EFFICIENZA NASCE DA MOTIVAZIONI CONCRETE- Il Data Centre deve essere Eco-Sostenibile, ma soprattutto deve garantire competitività e riduzione dei costi) che ho trovato molto interessante.
L'integrazione di Rittal RiZone e della ricca gamma di soluzioni infrastrutturali di Rittal per l'ottimizzazione dei sistemi di condizionamento (HVAC) e gestione e protezione dell'alimentazione e della sicurezza con le funzionalità di monitoring di Microsoft System Center mediante uno specifico management pack apre molte opportunità di gestione ottimizzata ed innovativa degli aspetti energetici. Rittal ad esempio indica queste aree di beneficio della soluzione integrata (di cui trovate una descrizione in questo documento):
Ma pensando alle funzionalità di gestione dinamica delle macchine virtuali di System Center mi viene naturale pensare che in futuro sarà possibile ad esempio decidere di ridistribuire dinamicamente il carico applicativo per bilanciare il carico termico o addirittura spegnere non solo le virtual machines ma anche i servers e di conseguenza il condizionamento di specifici rack. Questa collaborazione tra componenti fisici e tecnologie software sono la naturale evoluzione del modello di ottimizzazione della gestione energetica all'interno dei servers e degli altri dispositivi che è possibile realizzare con Windows 2008 R2, e costituisce un esempio di sforzo congiunto in cui l'ecosistema dei partners di Microsoft si coniuga con la responsabilità verso l'ecosistema globale .
Le finali mondiali di Imagine Cup (http://imaginecup.com/blogs/imagine_cup_finals/) avranno luogo a Il Cairo dal 3 al 7 di luglio, e in occasione di questo evento Microsoft presenta il premio People's Choice. Per la prima volta, sarà possibile per tutti gli appassionati di tecnologia e della competizione, votare direttamente online i progetti più belli realizzati dagli oltre 300.000 ragazzi in gara.
Per votare è sufficiente visitare il sito http://peopleschoice.imaginecup.com/default.aspx, guardare tutti i filmati dei progetti presentati ed esprimere direttamente online le proprie preferenze.
Il progetto italiano in gara denominato PataTrack è stato realizzato da un team di studenti dell'Università di Udine che hanno sviluppato un'applicazione per sensibilizzare ed educare i più piccoli, attraverso un intuitivo e interattivo gioco, ai problemi legati all'inquinamento. La soluzione, una volta installata su un cellulare, coinvolge infatti i ragazzi e i loro amici in un game virtuale digitale attraverso il quale - mentre si divertono per raggiungere degli obiettivi prefissati - imparano le regole per inquinare di meno. Per votare il team italiano bisogna collegarsi al sito http://peopleschoice.imaginecup.com/default.aspx e scegliere Italy PataTrack.
Quest'anno gli studenti provenienti da tutto il mondo si sono iscritti per partecipare a Imagine Cup, concorso mondiale che mette in gara gli studenti sull'utilizzo della tecnologia per risolvere alcuni dei più importanti problemi globali - come stabilito da Millennium Development Goals delle Nazioni Unite.
Per chi volesse seguire le finali del Cairo in tempo reale potrà seguire le fasi salienti su Imagine Cup blog, Twitter e PressPass.
Correte a votare!
Ormai siamo ai nastri di partenza per la fase finale di Windows 7. In rete, si legge già qualcosa da giorni, ma volevo darvi direttamente gli ultimi aggiornamenti appena comunicati dal collega Brad Brooks, Corporate Vice President Windows Consumer che è stato intervistato sugli annunci di oggi.
Anche su Vnunet.it trovate un primo assaggio delle notizie che vi racconto di seguito. Dal 26 giugno, cioè da domani , ha inizio un programma chiamato "Windows Upgrade Option". Un nome complesso, conosciuto in precedenza col nome di tech guarantee. In sostanza tutti coloro che acquisteranno un PC o una scatola di Windows Vista (Home Premium, Business o Ultimate), dal 26 giugno 2009 e fino al 31 gennaio 2010, avranno diritto a ricevere la corrispettiva versione di Windows 7 E.
Come? Per chi acquista una scatola sarà sufficiente andare sul sito Microsoft e seguire passo passo le istruzioni. Per chi compra un PC potrà recuperare nella scatola stessa del PC un flyer riportante le istruzioni, qualora non esistesse si può comunque fare riferimento al sito del produttore. Ci sarà un piccolo costo per le spese di gestione pratica e spedizione da sostenere, variabile da produttore a produttore Informazioni e indicazioni saranno accessibili dal sito www.microsoft.it/riceviwindows7.
Aggiungo un'importante postilla sulla versione "E".
La "E" sta ad indicare la versione di Windows 7 che sarà rilasciata in Europa, Svizzera e Croazia comprese. Nei giorni scorsi, Microsoft ha deciso di fare un passo per andare incontro ad alcune richieste pervenute alla Commissione Europea e soprattutto per riuscire ad offrire anche in Europa Windows 7 a partire dal 22 ottobre. Abbiamo così deciso di non rendere disponibile il browser "Internet Explorer 8" nelle versioni di Windows 7 commercializzate nel territorio europeo.
Per fare ciò non sarà disponibile la versione "aggiornamento" ma solo la versione "completa/Full". Quindi non sarà possibile fare un aggiornamento del proprio sistema operativo ma un'installazione da zero. Stiamo lavorando per mettera a disposizione di tutti coloro che vorranno passare da un PC con Windows Vista a Windows 7 le informazioni necessarie, aiutandoli a effettuare le attività di backup dei dati prima di installare il nuovo sistema operativo.
Per compensare questo disagio, per tutti gli utenti che acquisteranno una scatola del nuovo sistema operativo per aggiornare il loro PC, la versione completa di Windows 7 verrà venduta allo stesso prezzo di quella aggiornamento. L'offerta è limitata all'arco temporale che va dal 22 ottobre al 31 dicembre. Continueremo a collaborare con la commissione su questo fronte perchè è nostro impegno da sempre la piena aderenza alle normative che regolamentano il mercato europeo.
Infine ultima nota. Quando sarà disponibile Windows 7 E in Italia? Dal 22 ottobre. Per chi sta utilizzando la beta o la RC di Windows 7 in attesa della versione definitiva può trovare a questo link tutte le scadenze dei prossimi mesi.
Come spiega Goleman nel suo libro "Intelligenza Ecologica" le nostre scelte sono spesso limitate dalla mancanza di informazioni sull'impatto globale di un prodotto, considerato nel suo ciclo di vita, sull'ambiente e la società. Ma oggi la tecnologia informatica, soprattutto nelle sue forme più evolute di social networking e Web 2.0 consente di realizzare soluzioni in grado di creare le condizioni per una trasparenza radicale: in pratica significa dare a tutti la possibilità di percepire le conseguenze delle proprie decisioni di acquisto e di consumo con la stessa facilità con cui dall'odore e dall'aspetto decidiamo se un cibo è appetibile od avariato.
L'annuncio fatto ieri da Microsoft della beta pubblica del portale Hohm (dall'italia è per il momento accessibile solo il sito di registrazione: http://mshohm.orcsweb.com/ ), dedicato alla gestione ed ottimizzazione dei consumi energetici domestici, aiuterà tutti noi ad individuare, misurare ed adottare le migliori strategie per limitare il consumo di energia elettrica e gas e faciliterà la collaborazione tra fornitori di dispositivi di misurazione puntuale dei consumi degli elettrodomestici, imprese di distribuzione energetica (gestione proattiva dei picchi di carico) e consumatori per conseguire un obbiettivo comune di riduzione dei costi e dell'impatto ambientale (effetto serra ed inquinamento).
Come spesso accade la crisi economica e l'emergere di nuove priorità quali la sostenibilità ambientale pongono alle imprese innovative, come Microsoft ed il suoi partners, una sfida di innovazione che si traduce nell'uso di tecnologie decisamente avanzate che sono state adottate per Hohm. Infatti Hohm è stato concepito come una applicazione cloud basata sulla piattaforma Azure così da consentire agli utenti di accedere ai dati sui loro consumi da qualsiasi browser collegato alla Rete, garantendo privacy e sicurezza con HealthVault. Il portale integra al suo interno anche il nuovo motore di ricerca Bing, utile per approfondire le tematiche legate al risparmio energetico. I consigli forniti agli utenti da Hohm sono basati sui modelli matematici e i sistemi licenziati dal Department of Energy statunitense e dal Lawrence Berkeley National Laboratory, che da anni si occupa della raccolta e dell'analisi dei dati per l'ottimizzazione dei consumi energetici.
Hohm fornisce gratuitamente agli iscritti (per il momento in USA) una rappresentazione sintetica (dashboard) ed analitica dei consumi ed efficienza energetica della loro abitazione sulla base di informazioni (CAP, numero di persone ed area dell'aqppartamento, tipologie di elettrodomestici, sistema di riscaldamento, consumi, etc.) che possono essere fornite degli utenti rispondendo a dei questionari e/o acquisendoli direttamente dai distributori di energia che stanno aderendo al servizio (per loro esiste software development kit apposito) ed al formato di scambio dei dati (tra i primi ad aderire ci sono ad esempio: Puget Sound Energy, Sacramento Municipal Utility District, Seattle City Light, Xcel Energy).
Il sistema offre una serie di utili suggerimenti che tengono conto della collocazione geografica e dei parametri specifici dell'abitazione per ridurre od ottimizzare i consumi, rendendo più verde ed economica la gestione della propria casa.
Le società fornitrici dei servizi energetici oltre a collaborare con gli utenti, condividendo in modo sicuro le informazioni delle loro bollette orarie ed arricchendo così di servizi la relazione con il cliente (la ricerca Gartner, May 2009, ID No.: G00167617 evidenzia che l'80% degli utenti in USA ed UK aderirebbero ad un programma di risparmio energetico gratuito offerto dai fornitori), avranno in futuro la possibilità di concordare con gli stessi le modalità di ottimizzazione (per sfruttare le tariffe differenziate per fascia oraria) e/o di riduzione automatica dei consumi in caso di picchi di carico (che comportano costi aggiuntivi di trading dell'energia, di predisposizione della capacità della rete e di gestione del rischio di blackout), ad esempio definendo le condizioni in cui il gestore è autorizzato a spegnere brevemente un boiler od un condizionatore o a differire la partenza della lavastoviglie (ovviamente riconoscendo un beneficio tariffario all'utenza.
Hohm è basato sulla vision Microsoft di Software plus Services che integra il modello di cloud computing, valorizzandone le potenzialità di scalabilità (il bacino potenziale di utenti è enorme) e soprattutto di capacità di evolvere, non solo affinando i propri modelli statistici e matematici e raccogliendo il feedback degli utenti, ma anche aumentando l'integrazione con tutti gli stakeholders (portatori di interesse) quali ad esempio le organizzazioni ambientali, interessate ad esempio a creare comunità virtuali di persone motivate a scambiarsi suggerimenti e informazioni utili per ridurre i consumi energetici in ambito domestico, o i fornitori di dispositivi per la misurazione e gestione puntuale dei consumi dei singoli elettrodomestici o prese di corrente (ad esempio: Itron Inc. and Landis+Gyr).
Penso che Hohm sia veramente un passo significativo e concreto verso la realizzazione di quanto evidenziato nel rapporto di GeSi e Climate Group "SMART 2020", che indica nelle SMART Grid (Reti intelligenti di distribuzione dell'energia elettrica) l'esempio più efficace di come le tecnologie ICT possono intervenire in molti processi aumentandone in modo determinante l'efficienza energetica (ne avevo parlato su Mclips in questo post).
Concludo con un video che racconta sinteticamente Hohm, aspettando di poterne diventare un utente pilota!
e se ne volete sapere ancora di più qui:
http://channel9.msdn.com/posts/NicFill/Introducing-Microsoft-Hohm-Save-Energy--Money/
trovate un'intervista in Inglese a Troy Batterberry (portavoce del gruppo Energy Management and Home Automation di Microsoft) :-)
Anche se con qualche giorno di ritardo, volevo condividere una recente esperienza nell'ambito dello Sportello Online. Microsoft, in collaborazione con il Politecnico di Milano ha creato lo Sportello Online, primo e unico esempio di questo tipo (in Italia) realizzato grazie alla partnership con il Career Service dell'Università. Lo scopo è quello di dare la possibilità agli studenti di mettersi in contatto con i manager di Microsoft utilizzando il Messenger come strumento principe di comunicazione.
Ho avuto la fortuna, settimana scorsa, di essere protagonista di uno di questi incontri virtuali, dal titolo "Le caratteristiche per entrare nella multinazionale Microsoft"
Devo dire che e' stata una bellissima esperienza! E' sempre bello potersi confrontare con l'esterno a maggior ragione quando si tratta di giovani laureati o laureandi che sono interessati a capire come "funziona il mondo" fuori dall'Università. Avvicinarsi a loro utilizzando uno strumento come il Messenger a loro "vicino" aiuta ad abbattere le barriere iniziali. Alcuni nickname veramente "criptici"; devo ammettere che probabilmente non ho mai "chattavo" cosi' velocemente