Mi mancava...era da un pò che non leggevo un suo post. Parlo di Richard Stallman e del suo ultimo post su MONO, il progetto open source incentrato sulla versione open del Common Language runtime del Visual Studio.
Il post al solito paventa possibili azioni legali di Microsoft, legate all'uso di C#, che farebbero scattare rivendicazioni da parte del "diavolo" di Redmond su brevetti e altro nascosti nel Common Language Runtime, e ovviamente mai dichiarati. Che noia.......Mi permetto di ricordare due cose a Mr. Stallman e un suggerimento:
1) C# è uno standard ECMA, ogni proprietà intellettuale viene di conseguenza ceduta e non diviene più esigibile.
2) Il Common Language Runtime rientra tra le tecnologie per le quali Microsoft ha dichiarato di rinunciare in modo irrevocabile a citare in giudizio chiunque ne faccia un'implementazione anche su piattaforme concorrenti. Inoltre, anche se scritto in C#, il Run Time è agnostico per quanto riguarda i linguaggi di programmazione supportati.
3) consiglio: leggere il post di Miguel de Icaza, dove spiega il perchè e il percome dei vantaggi dell'integrazione del nucleo di .NET nel kernel di Linux. Ma evidentemente a Mr. Stallman interessa più fare FUD, che l'interoperabilità dei sistemi: oppure gli fa paura proprio una maggiore interoperabilità?
Riflettete....
Un bell'approfondimento stava nascendo anche nel blog di un vostro amatissimo collega (a Redmond)
http://tinyurl.com/mojyqz
Nonostante i progressi fatti a Redmond negli ultimi anni, Stallman continua ad essere uno di quelli che, quando Microsoft dichiara di "rinunciare in modo irrevocabile" a qualcosa, fa una enorme fatica a fidarsi.
Ed in effetti è buffo, perché se la Microsoft non è più l'orco cattivo di 15 anni fa, grossa parte parte del merito va proprio a Stallman.
(mentre il resto del merito va a Sant'Ignuzio...) :)