All'interno del gruppo Server&Tools ho avuto la possibilità di lavorare al lancio di numerosi software server: l'ultimo da un punto di vista temporale è quello relativo a Windows Server 2008 R2. Per chi si occupa di marketing, il lancio di un nuovo "prodotto" è sempre entusiasmante, ancor di più quando si ha la consapevolezza che il nuovo software porta con se una serie di novità interessanti per chi ogni giorno deve fare i "conti" con un'infrastruttura IT. Probabilmente conoscete la strategia Microsoft riguardo al rilascio di nuovi prodotti server, secondo la quale ogni 4 anni circa viene rilasciato un nuovo software e ogni due anni una nuova "release". Mi chiedo però se conosciate le politiche riguardanti il supporto ai prodotti che sviluppiamo in ambito server, dal momento del rilascio fino al termine del ciclo di vita. Senza entrare nei dettagli (sono certa che possiate vivere bene anche senza possiamo riassumere il tutto dicendo che Microsoft si impegna per un determinato arco temporale (all'incirca 10 anni) a fornire ai propri clienti patch, aggiornamenti rapidi di sicurezza, Service Pack ecc.
A tal proposito, volevo ricordarvi che il prossimo 13 luglio termina il supporto a Windows 2000 Server (W2kS in gergo Microsoft), che potremme definire un trisavolo di Windows Server 2008 R2. Sottolineando che in virtù della mia giovane età (emh non ho avuto la possibilità di utilizzare questo prodotto, sono qui per spiegare ai "nostalgici" che utilizzano ancora W2ks perchè conviene migrare al nuovo sistema operativo Windows Server 2008 R2. Nella top ten delle ragioni... no no tranquilli continuate pure a leggere il post: non sto per presentarvi un manuale sulla migrazione
Dicevo... la prima motivazione è legata al tema della sicurezza. Basato su un codice che risale ormai a dieci anni fa e non essendo più supportato con patch, aggiornamenti ecc, W2kS sarà particolarmente vulnerabile, a fronte del proliferare di violazioni della protezione che diventano sempre più mirate e sofisticate, per andare a rubare credenziali utente e dati per usi illeciti. Un'altra ragione (e confesso che è una di quelle che mi entusiama di più insieme alla virtualizzazione) è il risparmio energetico. Windows Server 2008 R2 utilizza dei criteri di gestione dell'alimentazione, che monitora il livello di utilizzo dei processori del server e regola in modo dinamico lo stato delle prestazioni dei processori in modo da limitare i consumi in base alle esigenze del carico di lavoro. Ne risulta così uno scenario di consumo energetico dei server notevolmente migliorato. Vi faccio un esempio utilizzando come riferimento Windows Server 2003 (ve l'ho detto sono troppo giovane e non ho utilizzato W2kS Grazie a questa ottimizzazione i clienti che utilizzano Windows Server 2008 R2 registrano un risparmio che arriva fino al 18% rispetto all'utilizzo di Windows Server 2003. Lascio per ultimo il tema della virtualizzazione, ma solo perchè sono certa che conosciate le grandi novità introdotte con Windows Server 2008 R2 al riguardo. Probabilmente la differenza più significativa ed evidente nel passaggio da Windows 2000 Server a Windows Server 2008 R2 sarà l'enorme potenziale offerto da Hyper-V, l'hypervisor integrato in Windows Server 2008 R2, grazie al quale è possibile utilizzare la virtualizzazione per ridurre la proliferazione dei server, che incide in modo sostanziale sui costi di hardware e impianti. Ma virtualizzazione è anche opportunità di crescita, strumento tecnologico per creare scenari di lavoro nuovi e competitivi, progettazione di piani interni di continuità aziendale e allocazione facile delle nuove risorse del data center alle dinamiche esigenze aziendali.
Per informazioni più tecniche vi rimando al sito di supporto, ma prima di salutarvi vi invito a leggere il post di Giorgio sulle le prime notizie ufficiali riguardanti la SP1 di Windows Server 2008 R2.
This post was mentioned on Twitter by DElyMyth: Il 13 luglio termina il supporto a Windows 2000 Server http://bit.ly/9WUHAk (aggiornarsi ogni tanto farebbe bene) #Microsoft #Updates #W2k