Nel post di inizio mese in cui vi avevo riportato gli annunci di Microsoft fatti nell’ambito della RSA Security Conference non c’era stato modo e tempo di farvi cogliere appieno la portata, a mio parere rivoluzionaria, della novità introdotta da U-Prove. Vi sembra possibile conciliare l’eterna tensione che esiste tra Sicurezza e Privacy? E’ percezione comune che ciò non sia possibile: più sicurezza sembra implicare meno privacy (vedi l’esempio delle telecamere di videosorveglianza), e la necessità di più privacy sembra condurre a dover rilassare gli aspetti di sicurezza (ad esempio: l’anonimato non permette di poter perseguire le azioni illecite). Per quanto strano possa sembrare, nella realtà digitare si può superare questa antitesi e U-Prove è la tecnologia Microsoft che realizza questa sorta di “magia”: grazie a degli innovativi protocolli di crittografia è possibile riuscire a fornire solo la minima quantità di informazione necessaria per essere riconosciuti ed autorizzati quando si accede ad un servizio sul web, senza la necessità di dover anche rivelare informazioni personali che vorremmo rimanessero private.
Chi volesse approfondire il tema potrà trovare diverso materiale utile sul mio NonSoloSecurity Blog.
Per darvi l’idea semplice e immediata di una applicazione pratica di questa tecnologia, vi riporto il breve video del progetto congiunto tra Microsoft e il Fraunhofer FOKUS, il centro di ricerca che gestisce il sistema tedesco delle carte di identità nazionali digitali (eID).
Certo è un titolo ad effetto ma riassume bene uno dei diversi benefici della proposizione tecnologica