Gallery

indir
Windows Live Messenger le novità

Ieri sera, Steve Ballmer ha presentato in un incontro presso l’Università di San Paolo in Brasile una nuova versione di Windows Live Messenger, ora in fase di testing interno in Microsoft e ristretto ad alcuni utenti esterni, e nei prossimi mesi disponibile per tutti gli utenti. Il nuovo Messenger è il primo della rinnovata serie di servizi di comunicazione e condivisione della suite Windows Live ad essere svelato.

Oltre alla presentazione di Steve Ballmer, insieme alla mia collega Luisa Barba ho raccolto in un video le principali novità sulle quali stiamo lavorando per rendere Messeger sempre più divertente, ricco, integrato con il mondo dei Social Network e accessibile da PC, telefonino e Web.

Buona visione e a presto con altre novità sul fronte Windows Live!


Pubblicato il Security Intelligence Report v.8 (SIRv8)

Microsoft ha pubblicato l’ottava edizione del suo Security Intelligence Report (SIRv8), l’analisi semestrale che presenta come si evolve lo scenario di rischio in ambito informatico e mostra le tendenze di diversi fenomeni come la diffusione del malware (=MALicious softWARE), la condivisione di vulnerabilità nel software, gli incidenti di sicurezza:

http://www.microsoft.com/sir

Anche se il report completo (di circa 248 pagine) è tipicamente indirizzato ai professionisti di sicurezza IT, credo che il breve documento riassuntivo (Key Findings), disponibile anche in italiano, possa essere una lettura interessante per tutti coloro desiderino un aggiornamento sullo stato della sicurezza e sull’evoluzione delle relative minacce.

Ho pensato utile fornirvi i risultati principali nel video che vi propongo in basso, mentre vi invito sul mio NonSoloSecurity Blog per maggiori approfondimenti.


MTV TRL Award anche su Windows Live Messenger

Siete appassionati di musica? Volete condividere questa passione con i vostri amici online? Vi piacerebbe vincere due posti nell’ area VIP per assistere al grande evento di MTV TRL  Award il prossimo 8 maggio a Genova? Per fare tutto questo, vi basta utilizzare Windows Live Messenger. Negli ultimi mesi, il nostro servizio si è avvicinato sempre di più al mondo della musica, per consentire a tutti gli utenti di vivere questa grande passione insieme ai loro amici. Circa un mese fa abbiamo lanciato la nuova Messenger Radio, insieme al Gruppo Finelco, per consentire agli utenti di ascoltare la propria stazione radio preferita direttamente da Messenger insieme ai propri amici oppure scaricare il pratico Gadget per Windows 7 che consente di avere la musica migliore di 105, Virgin e RMC direttamente sul desktop del proprio PC.

 

clip_image001

Ma non è finita! Windows Live Messenger e MSN sono partner del grande evento musicale della primavera, gli MTV TRL Award 2010. Anche per questa edizione, gli utenti potranno vivere tutte le emozioni della musica visitando lo speciale MSN dedicato ai grandi momenti e artisti della manifestazione. Non solo, sarà anche possibile votare i cantanti in gara nella categoria “Best New Generation” attraverso un comodo TAB di Windows Live Messenger. Inoltre, scegliendo il tuo artista preferito tra quelli in gara nella categoria degli artisti e delle band che domineranno le classifiche (tra cui Broken Heart College, Jessica Brando, Tony Maiello, Crookers e Nesli) potrai registrarti, lasciare un messaggio di incoraggiamento e vincere due pass per assistere alla manifestazione direttamente dall’area VIP sotto il palco.

 

clip_image001[7]

La buona musica ora è anche su Windows Live Messenger!


Provo a spiegarvi il social computing 2 di 10 puntate

Approfitto del prossimo appuntamento con l’osservatorio Enterprise 2.0 che ci sarà a breve al politecnico di Milano per raccontarvi in anteprima alcune impressioni avute dalla preview della presentazione della ricerca a cui ho partecipato in qualità di Partner del MIP. Una delle cose di cui so è parlato è della “sindrome di Peter Pan” dei progetti di Enterprise 2.0 in generale e di Social Computing in particolare, dentro le organizzazioni. Investimenti ridotti, difficoltà organizzative e di comprensione dei benefici sono degli inibitori importanti. Nonostante ciò la crescita delle esperienze di collaborazion avanzate è costante di anno in anno ed il MIP a realizzato con i direttori HR intervistati una analisi della maturità dei servizi disponibili nelle organizzazioni censite.

image

E’ interessante vedere come mediamente le persone siano più pronte delle organizzazioni e degli strumenti adottati (nell’ambito del campione della ricerca) e tranne nel caso di collaborazione emergente perchè diversi hanno già adottato sistemi di Unified Communication & collaboration. Un’altra cosa che emerge sono alcune distanze tra i desiderata delle organizzazioni che, nel solo caso della flessibilità, vede le organizzazioni in vantaggio nella richiesta mentre le persone più rigide verso i cambiamenti. L’analisi completa potete ascoltarla e vederla commentata all’evento del 27 Aprile alla Bovisa a cui invito caldamente a partecipare se volete approfondire questi temi.

Un progetto di Social Computing ha un importante ricaduta organizzativa abilitando forze informative e collaborative latenti e come tale deve essere affrontato con una larga partecipazione di HR, Comunicazione e Organizzazione e con l’ICT che si organizza come se dovesse adottare un nuovo modulo del sistema ERP delle informazioni.

Ricordo che i moduli dell’ERP delle informazioni sono: Unified Communication, Enterprise Content Management e Web, Enterprise Search, Collaboration(qui sta la parte Social, ma potrebbe essere un modulo separato) e Business Intelligence. Oggi che questi sistemi integrati esistono, investimenti in moduli separati da fornitori IT diversi richiedono inutili investimenti in integrazione.

Ci vediamo il 27 Aprile all’evento Enterprise 2.0 del MIP a Milano dove parteciperò alla tavola rotonda.

Informazioni le trovate anche su www.osservatori.net


Il futuro è Cloud Computing, ma quanta ignoranza

Questo è quello che emerge dalla ricerca del MIP (http://www.osservatori.net/) tra PMI italiane sul tema Servizi nella rete (SaaS, PaaS, IaaS,....) presentata il 13 Aprile scorso. Riporto alcuni punti salienti, avendo partecipato anche alla sessione di approfondimento del pomeriggio.

E' fuor di dubbio che gestire l'IT in casa propria oggi e', per una buona parte di applicazioni ormai virtualizzate e commoditizzate, come produrre energia elettrica nelle proprie fabbriche invece di acquistarla dagli operatori specializzati, ed il tema dell'IT come servizio, (attacco la spina all'IT quando mi serve)  è non solo affascinante, ma già realizzato in internet per tutte le persone che usano nella vita privata applicazioni web.

Come mai allora il cloud computing ha dei blocchi importanti, nelle scelte degli investimenti delle PMI italiane?  Dalla ricerca emergono 3 tipi di motivazioni: un gap a livello di offerta, un gap a livello di domanda edun gap di infrastruttura.

L'offerta è descritta dalla ricerca in generale immatura, ci sono dei servizi più avanzati ed altri non completamente sviluppati, fornitori non tutti affidabili, rigidità contrattuale e di tariffazione,  paura della cannibalizzazione, etc...

La conoscenza del fenomeno da parte delle PMI italiane invece è stato rilevato come "superficiale", 1 impresa su 2 dichiara scarsa conoscenza e confonde tra di loro i concetti di base, ha falsi miti (esempio la mancanza di sicurezza) e non conosce i benefici reali dell'adozione dei servizi "in the cloud" .

Le infrastrutture di accesso alla rete in Italia sono anch'esse sotto accusa perchè in alcune aree non è ancora presente la larga banda e poche aziende utilizzano l'accesso con fibra ottica mentre ancora l'8 % del campione (aziende da 50 a 500 dipendenti) ha ancora l'ISDN!!.

Nel dibattito era prevalente un certo pessimismo generalizzato tranne che da parte del collega che ha ribadito che, come si fa a Poker, in questo momento Microsoft ha fatto "All in" negli investimenti per erogare servizi "professionali*" in the cloud alle PMI.  Aggiungo che da un anno sono disponibili e hanno realizzato notevoli risparmi nelle aziende che li hanno già adottati, anche se come la ricerca ci ha presentato nei prossimi 2 anni il dibattito in corso porterà anche molti ripensamenti, da parte del mercato (non degli operatori come Microsoft), che prima di adottare in modo consapevole questa nuova tecnologia si scotteranno per scelte sbagliate intermini di fornitori e progetti.

Passata la tempesta della novità, sempre secondo il MIP, ci sarà una crescita continua e costante della curva di adozione che porterà anche questa modalità di fare IT alla portata di tutti sia in termini di competenze che di realizzazione progettuale.

Aggiungo che in sistema di sviluppo che oggi privilega la razionalizzazione delle risorse economiche potere avere molti servizi in passato inaccessibili per problemi di costo e competenze interne ed oggi invece completamente utilizzabili con il semplice browser "in affitto" dovrebbe essere la prima scelta per molte PMI e che i System Integrator che cercano nuovo opportunità dovrebbero anche loro cominciare a offire servizi "in the cloud" o si infrastrutture miste "cloud + premise". L'executive summary della ricerca è scaricabile gratuitamente dal sito www.osservatori.net .

Ho preferito aggiungere la parola "professionali" quando parlo dei servizi in the cloud di Microsoft perche' nei servizi "in the cluod" gratuiti e utilizzati da milioni di persone per comunicare e collaborare nella vita privata Microsoft è presente da anni con MSN e Live, anzi è l'unico operatore ICT che ha sia servizi su internet per i consumatori e per le aziende distinti e con livelli di servizio e sicurezza differenti.