Il 27 Aprile al MIP del Politecnico di Milano è avvenuta la presentazione del risultato dell'Osservatorio su enterprise 2.0 in Italia. E' possibile scaricare gratuitamente l'executive summary del report da http://www.osservatori.net/.
Io ho partecipato alla tavola rotonda, dove sono emersi come gli altri anni i dubbi e le incertezze delle aziende italiane su questo tema. Pochi investimenti, mancanza di comprensione del fenomeno, e ovviamente pochi benefici, non compresi dalla maggior parte della organizzazioni troppo impegnate a mantenere lo status quo, anche oggi che il panorama economico è inesorabilmente differente dal passato e non ritornerà più come prima; ma la crescita degli investimenti è costante e fa ben sperare.
Di progetti se ne sono realizzati, anche se non sono stati affrontati, in molti casi, con la giusta attenzione perchè ancora non è percepita in modo forte la necessità di avere una piattaforma integrata per connettere Persone, Processi e Informazioni. Questa piattaforma si sta in parte realizzando per moduli , BI, ECM, COLLABORATION, SEARCH, WEB PRESENCE, ETC... con enorme dispendio di energie e sommando i budget separati.
Le aziende devono imparare ad approcciare l'adozione di tecnologia per la produttività in modo integrato, come in passato hanno approcciato l'adozione delle piattaforme ERP per il controllo, anche se oggi ovviamente, con budget più limitati grazie l'evoluzione dell'IT (es servizi in the cloud, virtualizzazione etc, interoperabilità,....), solo così ricaveranno benefici dagli investimenti e continueranno a investire nella produttività delle persone, che sono l'asset più importante per ogni organizzazione. E' il classico caso di "chi spende meno spende", e non è che i soldi non ci siano, ma finiscono in mille rivoli del budget su progetti settoriali invece di essere consolidati in un progetto importante con una visione condivisa e milestone significative per cogliere i benefici importanti legati all'integrazione.
In questo contesto il social computing è una estensione naturale della collaboration e l' Enterprise 2.0 è finito, perchè diventa semplicemente il modo di fare Enterprise nel 2010. Oggi non è più una novità quando il 63% degli utenti Internet in Italia partecipa in qualche forma ai social media. E' solo necessario che le organizzazioni comprendano che le persone sono sempre le stesse fuori e dentro e favoriscano l'utilizzo naturale di strumenti evoluti di collaborazione, purchè siano semplici ed integrati con il resto delle soluzione utilizzate al lavoro. Il problema vero sta nello "svecchiamento delle applicazioni" ed in molti casi degli stessi addetti ICT, legati troppo alle tecnologie fine a se stesse, per paura di perdere il proprio lavoro.
Gli impatti organizzativi ovviamente devono essere gestiti come ogni progetto di change management prima che l'azienda si trovi fuori dal mercato per non avere valorizzato adeguatamente le proprie persone mentre il competitor l'ha fatto. Esiste un collegamento tra aziende di successo, ambienti di lavoro migliori e tecnologie state of the art.
E infine cloud computing, web 2.0, enterprise 2.0 possono esser eadottati velocemente con i servizi in the cloud e anche qui impatto organizzativo fondamentale, ma gestito considerando che le persone altrimenti utilizzano strumenti consumer per collaborare dal momento che è la necessità numero 1 per lavorare meglio e meno.
In sintesi niente di nuovo, ma una crescita lenta e constante dopo il picco di comunicazione degli anni passati sul tema web 2.0. la sensazione è che l'Enterprise 2.0 è entrato nella maggior parte delle aziende medio grandi e chi fa resistenza sarà destinato a soccombere di fronte alla pratica delle persone che con le nuove generazioni porteranno ancora di più le novità in azienda, con l'esempio di chi si porta il proprio PC o cellulare da casa che è più performante di quello aziendale. Ora si tratta solo di avere degli strumenti di misurazione prima dell'allineamento degli strumenti con l'organizzazione e le persone, che il MIP ha sviluppato, un benchmark tra aziende su questi strumenti che è in sviluppo, e finalmente l'analisi dei ritorni in termini di vantaggio competitivo. Ci siamo quasi...alla prossima.
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