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Provo a spiegarvi il Social computing...4 di 10

Colgo l'occasione della lettura di questo articolo che descrive i risultati di una survey europea sul web 2.0 in azienda, per spiegare come si deve utilizzare la tecnologia Social in azienda. Non è introducendo o vietando Facebook che si fa o non si fa web 2.0, e neanche dotando la intranet di un wiki. Il percorso progettuale che porta le organizzazioni a cogliere i benefici delle nuove tcenologie Social passa attraverso dei passi ben precisi, che sono imprescindibili per un ritorno dell'investimento. I passi sono almeno  i seguenti:

  • 1. Definizione di quale porzione di contenuti da condividere deve essere libera rispetto alla parte che deve essere istiuzione e comunque realizzare un modello di moderazione attiva che aiuti a fare emergere e direzionare i contenuti verso una utilità condivisa dell'organizzazione. Strumenti di creazione di contenuti personali sono: blog, wiki, forum, team sites, aree documentali libere etc...
  • 2. Offrire accesso evoluto ai contenuti attraverso motore di ricerca enterprise (da distinguere accuratamente dai motori di ricerca "consumer" che si trovano su internet) che comprende filtri, Security etc... e strumenti di Tagging, Alerting etc...
  • 3. Offrire alle persone la creazione automatica del proprio profilo personale / aziendale che permette di creare un hub organizzativo intorno alla persona: documenti propri, articoli, link, contenuti personali, competenze, curricula, foto, video... di lavoro e da condividere. Questo hub si comporta come il profilo di Facebook o Linkedin, ma complatemente interno all'organizzazione.
  • 4. Connessione dei profili con regole social, dapprima legate al ruolo e all'organizzazione poi libere, proponi colleghi, crea network di relazioni e community di interesse legate alle proprie opportunità lavorative per favorire la conoscenza e la condivisione delle informazioni. A tal fine anche strumenti tradizionali come le liste di distribuzione e le newsletters, se integrate in tutto il processo, ad esempio con link al sito di community dove si trova la documentazione, possono servire.

Questo approccio minimale, ma molto pratico si può realizzare immediatamente con strumenti come SharePoint  aprendo canali low cost di Knowledge Sharing paragonabili a quelli virali che troviamo sui social Network consumer e le persone parteciperanno, in misura uguale alla loro predisposizione a pertecipare ai social network di internet, anche a quelli interni  aumentando la mole di informazioni che sono condivise con una serie di benefici per le aziende tra cui:

  • la crescita delle competenze senza investimenti in training,
  • le condivisione delle informazioni aggiornate e informali per prendere decisioni,
  • lo spostamento delle energie creative dal Social Network a quello aziendale con l'emergere di nuove idee e suggerimento di miglioramenti,
  • la creazione di un ambiente di lavoro che incentiva la partecipazione e valorizza le persone e quindi attrae e trattiene i "talenti".


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