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Anche i progetti sociali devono essere sostenibili

"Nessuno escluso: l'informatica per promuovere il reinserimento sociale" è il titolo del meeting/evento tenutosi l'8 giugno a Bologna per iniziativa del CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) e in collaborazione con Microsoft. Si è discusso di inclusione e del valore dell'informatica a questo riguardo. Alcuni cari amici hanno contribuito con tanto valore: Teresa Marzocchi (assessore alle politiche sociali della Regione Emilia Romagna), Giorgio Fiorentini (professore della Bocconi), Roberto Dadda (noto tecnologo e blogger) e altri bravi speaker. È stato anche un momento simpatico per ritrovarsi, a conclusione del quarto anno di iniziative nelle comunità e di risultati positivi che la formazione informatica ha dato a tante persone con problemi di emarginazione (alcune di queste hanno fornito interessanti contributi in aula).

Abbiamo ripensato ai progetti sociali e ci siamo anche confrontati suun aspetto importante: quali sono gli ingredienti per il successo (o per evitare l'insuccesso) delle iniziative per il recupero delle marginalità sociali, quale questa, di cui s'è forse parlato poco ma che ha avuto risultati indubbiamente positivi e di cui vogliamo ripassare la storia e il metodo per rispondere anche a queste domande. 

Lo slancio e la passione, il tempo volontario, le risorse reperite da aziende partner, bastano di per sé a portare i risultati sperati? No. Da quanto abbiamo appreso da questo e altri progetti, gli ingredienti per il successo sono almeno cinque:

  • sostenibilità economica e organizzativa
  • sostenibilità nel tempo
  • scalabilità (si inizia in piccolo, si deve poter crescere)
  • capacità di controllo
  • qualità

Requisito fondamentale per il primo punto è che ci siano delle partnership solide: essere da soli non paga, occorre il coinvolgimento di soggetti privati e pubblici, di organizzazioni del terzo settore, di individui. Poi si parla di orizzonte temporale sufficientemente lungo, che consenta di produrre i risultati voluti, che richiede quindi grande motivazione e perseveranza. Come terzo punto si parla di scalabilità, capacità di crescere senza modificare i processi di fondo: questione fondamentale che impone un disegno rigoroso delle modalità organizzative e delle finalità generali. Richiede quindi capillarità territoriale e una struttura organizzativa impeccabile. Il progetto CNCA è stata una piccola ma efficace macchina da guerra. Con PC portatili che passano da un luogo all'altro, docenti che vengono formati all'inizio e poi dispiegati nel territorio e contenuti articolati e completi (hanno usato il corso Microsoft Digital Literacy), oltre naturalmente a un'adesione capillare di decine di comunità di accoglienza che hanno abbracciato il progetto con passione. A tutto questo sono stati aggiunti una cinquantina di volontari Microsoft che hanno assicurato competenze e mano d'opera in molti centri.

Il piccolo segreto dei grandi progetti di volontariato è che se essi usano metodi, diciamo , "industriali", la probabilità di successo è molto più elevata che altrimenti. E tra questi metodi, la capacità di darsi degli obiettivi numerici misurabili ("metriche") e di fare una valutazione periodica dei risultati e quindi rivedere gli obiettivi a intervalli regolari, secondo un ciclo di "feedback" tipico di molti processi della società industriale. È per questo che il progetto, dopo quattro anni, ha potuto interessare con successo oltr 11.000 persone di cui un migliaio (grazie anche al contributo della Fondazione Adecco per le Pari Opportunità) ha potuto raggiungere l'ambizioso traguardo i un inserimento lavorativo.

Io credo che in Italia la comunità informatica sta facendo ancora troppo poco per portare il grande valore della società della conoscenza alle comunità che sono meno servite e per aiutare le istituzioni a stabilire programmi continuativi che contribuirebbero grandemente all'inclusione e all'integrazione. Per questo facciamo ancora un appello alle organizzazioni che vogliano contribuire a far sentire la loro voce, a contattarci. Insieme potremo essere un pungolo inedito verso una società che rischiando l'indifferenza verso l'impegno sociale attivo in informatica, rischia anche di far arretrare tutto il Paese.


Commenti:

annunci economici said:

sono d'accordo con lei

mirco

marzo 3, 2011 10.52

home loans said:

Various people in the world receive the mortgage loans in different creditors, because this is simple and comfortable.

ottobre 16, 2011 11.03

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