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La giornata di ieri a Londra è stata proprio interessante

Ho partecipato ai lavori del Government Leaders Forum Europe, un evento che Microsoft dedica annualmente ai temi legati all’eGovernment.

Arrivato mercoledì sera, in una giornata caotica per Londra quanto a traffico, a causa dello sciopero della metropolitana,  sono subito andato, insieme ai colleghi e agli ospiti che componevano la delegazione italiana, ad un opening cocktail alla Tate Modern Gallery, sempre bellissima. Ieri, poi, la giornata di lavori, aperti da Jean-Philippe Courtois, Presidente di Microsoft International, che ha subito dato l’avvio alle keynote della Commissaria Neeile Kroes, di Nick Clegg, vice primo ministro inglese e Steve Ballmer.

Al centro della discussione, quanto i governi possano ottenere come spinta competitiva e sociale (servizi al cittadino, welfare, education) dalla tecnologia e quanto il cloud computing possa giocare un ruolo chiave in tutto questo. Ancor più rilevante il tema di quanto sia importante creare un unico single cloud market in Europa, in cui i dati possano essere non solo centrali, ma essere come le valute, quindi “liquide”, facilmente scambiabili e convertibili (e quindi interoperabili, in un certo senso), seppur all’interno di un rigido e chiaro sistema di regole che animano il mercato finanziario, a protezione di tutti gli attori e gli operatori coinvolti. In discussione vi sono infatti temi quali la data sovereignity, un tema ancora più scottante rispetto a quelli già caldi della data privacy, della data retention e della data security.

Un esempio, per spiegare il tema della sovranità del dato. Mettiamo il caso di un’azienda francese, che decidesse di affidarsi ad una soluzione cloud di Microsoft, e i cui dati verrebbero conservati in un data center Microsoft in Irlanda: quale legge si applica, quella del soggetto (l’azienda francese), quella del paese che ospita i dati (l’Irlanda, in questo esempio) o quella di chi li amministra (quindi gli USA)? Ad oggi, non è chiaro. Questo è infatti uno dei temi che sono stati posti ieri sul tavolo, per far sì che il cloud computing possa veramente diventare una piattaforma globale, caratterizzato da forti economia di scala.

In questo senso, trovo molto interessante il post scritto ieri dal mio collega John Vassallo, Vice President EU Affairs, che potete leggere qui. Ritornerò presto su questa tematica.

Buon week end

Carlo



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