Oggi siamo riusciti a posare un nuovo piccolo mattone per costruire progressivamente un argine al tema della pedopornografia online, in direzione di una Rete sempre più sicura.
Questa mattina abbiamo infatti presentato presso la Questura di Milano “Web in Cattedra”, un progetto che coinvolgerà oltre 800 docenti in momenti di formazione ad-hoc per essere in grado di indirizzare gli alunni verso un utilizzo sicuro e consapevole del Web.
L’iniziativa, avviata su proposta del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, è stata coordinata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, avvalendosi del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Milano e dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), oltre che di Microsoft. Io, insieme a Chiara e a Feliciano, ho accompagnato Pietro Scott Jovane.
Al termine dei corsi, i docenti, appartenenti ai sei istituti che partecipano al progetto, avranno le competenze adeguate per insegnare un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati all’adescamento online e a tutti i rischi correlati all’utilizzo dei network sociali.
Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo, si potranno sensibilizzare oltre 140 mila studenti della Regione Lombardia.
Mi fa sempre una certa impressione girare tra i corridoi della Questura e vedere la Polizia al lavoro, leggere le targhe fuori dalle porte (Ufficio Immigrazione, Ufficio Patenti…) e vedere un misto di personale in divisa e in borghese. Parlare con loro è però sempre molto interessante e si imparano cose nuove, spesso lontane dal nostro mondo di riferimento quotidiano. Una certezza: fanno un gran lavoro e spesso molto delicato, come nel caso degli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni sul tema della sicurezza dei minori in Internet. Speriamo di poter dare un minimo contributo anche noi.
Carlo
Dopo una esperienza preliminare nella provincia di Firenze a fine 2009 e la prima esperienza pilota su