Qualche mese fa Pietro lanciava un confronto sul tema delle interfacce naturali e cosa ci attende nei prossimi anni su questo fronte, quali sono le tendenze e in che modo rivoluzioneranno il modo di interagire con la tecnologia e con il nostro mondo digitale. Nei giorni scorsi, a Seattle, Craig Mundie ha presentato alcuni progetti di ricerca dei nostri laboratori che rivoluzioneranno il modo in cui siamo abituati ad utilizzare le tecnologie per accedere a quello che ormai fa parte della nostra quotidianità digitale. Progetti che sembrano futuristici, ma che sono già qui.
Ne è una testimonianza Kinect che in poche settimane di disponibilità sul mercato ha registrato un successo senza precedenti, e pensare che fino a pochi mesi fa, ci sembrava impossibile interagire con un gioco o con un sito attraverso il semplice utiizzo delle mani e dei gesti. Il successo di Kinect apre le porte a un mondo di innovazioni che ora non possiamo nemmeno immaginare. Nelle scorse settimane è stato annunciato per la prossima primavera il kit di sviluppo sofware di Windows per Kinect (SDK) che consentirà di realizzare applicazioni che sfruttano le modalità innovative di interazione di Kinect, al di là del mondo gaming.
Ma Craig Mundie nel corso del TechFest ci ha portato oltre con l’immaginazione, dandoci un assaggio di come evolverà l’interazione con i computer, in un futuro non così lontano.
Craig ci parla di computer sempre più simili a noi, non solo nell’aspetto grafico con la creazione di avatar, ma anche nel comportamento: non si limitano a vedere le immagini, ma capiscono anche cosa stanno vedendo con i loro occhi artificiali, ascoltano e parlano!! Tecnologie 3D e computer sempre più piccoli, che diventeranno altro, con modalità di utilizzo semplici e intuitive, strumenti indispensabili della nostra vita.
Ecco un video con tutti i progetti presentati e gli ambiti di ricerca sui quali ci stiamo concentrando per rendere ancora più semplice ed immediato utilizzare la tecnologia.
Ogni anno l'interazione tra i computer e le persone diventano sempre più semplificata. Sembra, che in pochi anni i computer saranno in grado di leggere le nostre menti